Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno <1931>   pagina <617>
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<y,ciò.ehe ci èCimo, e questa inazione !W eflifói'fl ini è propino un tur- mento,.
TTitttìTOlta comprendo benissimo come altri mi pos.a 'invi-. diare, dacché m? momenti di maliuMùifr, ftwft fto semidio il me nomo movimento d?invid4a'pel fàlere di <M fcase laggiù.. sì non ho perdnto affatto JÌ'ervellò da non poter alnie' In ipotesi* valutare cosa sia il meglip> cosa sìa il peggio, faccia uso" della pazienza e non si lasci andane troppo alla tristezza, come ini pjili- di; vedere dall'ultima, lepwìu erèhl di godere come, meglio può il presente, l'avvenire sarà quel che sarà 5:/e jESIIa ha isoraggio di confidare in una amnistìa austriaca, spr iMl'aniutetiaf per me tanto parrebbe sperare net Diavolo (2sì).
Questo triste quadro della Lombardia in quegli anni di sea* zione eÉé conforme alla vffiaStà. L'esitìb coi suoi stenti, Con le ma nostalgie, coi suoi dolori era da preferirsi a quella maneitnza as­soluta dì libertà, a quella sorveglianza severa, minuziosa, continua che inceppava ogni manifestazione di vita.
La situazione, dolorosa della patria ssi presenta chiara alla mente del Berchet. Egli ne sente vive nell'anima tutte le sofferenze, trova ragionevole che si possa invidiale la sorte degli esuli.
Su qiiesto punto la marchesa non era d'accordo con lui, ma una breve dimora a Stilano, nell'aprile del 1824, la convinsero del­l'evidenza di questo sentimento.
Ella mi descriveva tutte le sensazioni penose, e con una ve- rità tale da farmele provare di rimbalzo vivissime. Basta; non ne parliamo altro; e quello solo di buono che ne ritrarrò:, sarà la certezza che oramao. v'h più consonanza tra i nostri modi di ve- dere e l'esilio e il; ritorno alla Patria. Con qualche poco di in- dugio veggo che Ella poi viene spesso del parer mio in moltissime cose. Non sono dunque foi una Cassandra del tuto;, condannata. a dir sempre il vero e a non essere creduta mai 23).
L'amore per la Patria e l'odio per iL*oppKfeMÒé: S'intensificano nel suo animo obbligandolo i sollevarsi da queiìa xfta prosaà'eÉ -J cui si vedeva dannato.
L'oppressa Balia aveva almeno bisogno di sfogare la sua an­goscia, di far giungere l'eco del suo dolore in ogni cuore generoso, per destarne palpiti di commozione. Ed ecco il nastro poeta che
(22) Londra, 33 Gennaio 1824. Busta A, 84, Fase. rh Nran. 1.
(23) Londra, 7 Maggio 1824. Basta A, Fase. CNtfW- pi