Rassegna storica del Risorgimento
BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno
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1931
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pagina
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619
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G. BerfiWt >U Gontifarioifà tisi (ombarM fiat 182M29 619
teref preda à me, quello che più importa agli austriaci di to- gliere ai buoni italiani, si è la stima pubblica ; però tlÉè le' '-vie" adoperano per riuscirvi.
La di lei Madre è d'eccellente cuore, e al cuore di essa si ri- volgono perfidi, e tentano farlo giuocare a lor prò. Più ci penso, più mi convinco non potere essere altrimenti. M l'aver indotto il di lei fratello a farsi Mano, non è già, sciaguratamente per Dio, un trioiifo dell'arti degli assassini della nostra povera Itar Ha? 3red'Ella che non andranno essi spargendo essere questo un tentativo d'espiazione del delitto d'Arconati? Oh, se mi dispiace, lo sa Dio. A Lei non è d'uopo ch'io rinfranchi nell'anima, i ."bei sentimenti d'onore: bensì vorrei che nelle ammonizioni materne riconoscesse uno strumento passivo, non già un impuLso attivo.
La di Lei madre noi sa, eppure perora la causa degli iniqui.
Lo vorrebbe quella buona madre, ov'ella sapesse che il frutto .ne sarebbe l'avvilimento di Lei e' di Poppino in faccia a tutti partìtiy in faccia a tutta l'Europa? Lo dissi con Togno, ed egli .pure era del parer mio. Pensarci ben bene prima di scegliere una vìa,',: ma eletta efe s'abbia, non retrocedere.
Ohe ci resta, poveri noi, se non ostentiamo fermezza di pro- posito? D'altronde stando pur fermi, non è detto che per questo s'abbia avventurarsi in nuove ostilità, all'impazzata. Ella m'in-'Htende. Mi perdoni, buona Amica, se parlo frnCo;;:non credo con questo voler menomare la stima che giustamente ella tributa alla madre: no davSiròi 3 affliggerci oltre il bisogno di ciò ch'è una conseguenza diretta della qualità delle persone che frequentano Casa Trotti!, parmi uno sprecare sensibilità ; e nondimeno io la compatisco (24),
La Lombardia cessa di essere per Berchet la terra del desidero -eppure, quando nel 1824 gli? accresciuti disordini nell'amministrazione domestica richiedevano la presenza di Donna Costanza a Milano, eòi ;a si mostrava irresoluta, egli stesso l'incita a partire:
Capisco benissimo che quest'andata a Milano non debba pa-. cene a Lei gustosa, ma che vuole Wm feci? Baiamo ognuno il nra.stiì'O: calice : e ce. ne mitighi l'amarezzaii il sentimento che i sa- erijM nostri lì faóctoò aE*onesta M inpstri pMneipra t> (25).
I2à;i U>mka., 8 Sinato 1B23. Busta A, 8-i, jEaje* : Num. 0. <-ro Londra,. H Sotfcemhre 1824. Busta A*, Éàsc. Ì6t Nmn. 10.