Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno <1931>   pagina <620>
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6ao Angela, tèatoe
Si parlava in quei gioffi di una probàbile visita dell'Impera­tore a Milano, per cui. nella inedesima lettiera Bercimi assenna, scherzosamente :
Dieesi che Francesco I vada; a -Milano* Boi credo; uja rendei vous con LeiL 'jfci le atiirìbuiseo sì brutto gusto .
ÌSell'istesso anno forse per un maggiore rigore M .'Épyépai' fe notizie della Patria' >fft facevano sempre p rare, e Bercia et v Che nei suo intimo si ;rójieva di questo silenzio, parendogli- rana- yÉtite non osa scrivere al suoi amici d'Italia nessuna lettera di iacee-inandazione, per alcune signore inglesi che dovevano ;re.òm'.s ; M3~ lane
M'hanno pregato di dar loro una lettera per Tpgno, e lo farò. A Milano non so a ehi raccomandarle, tant'è la paura di quei pochi amici miei che vi son rimasti, che non oso spaventarli con una mia lettera. Porse ne scriverò allaBelgioioso; ma ad ogni modo Tpgno supplirà egli, massime che sono siié ìboscenzé*
A proposito di paura : finalmente ricevo di quand n quando qualche bigliettino de' miei amici di laggiù. Ma Dio buono mi <c*)jisogna indovinare iè (everse scritture, altrimenti non saprei ehi mi scrive. Nessuna firma, nessun indirizzo, nessuna particolarità :. appena appena Oi riGmmm Mi vogUffltio Tjene . Mille grazie; è ancor qualche cosa. :3on so se sieno gli anni, o la su- scettibilità amatoria che mi si distrugge da continue esperienze del poco di buono della razza umana ; ma neppur queste espres- sioni degli amici, mi contentano così vivamente come avrebbonp fatto qualche tempo fa. E' forse ;un dono provvidissimo dì Dio questa apatia che mi sdrucciola a poco a poco sull'anima ; così la vegetazione non m'appare quella tanta disgrazia che è infatti.
Il Cielo faccia che l'apatia sia compiuta, forte, perenne, in-ftvincibilc fino a tanto ch'io me ne resti qui. H male è che questo mio voto non è mai ben secondato sin a ora ; e qualche dì v'è sem- pre nella settimana in cui l'animai' ini si ribella dall'apatia *ja cui fo pur la mila corte: allora è un dì infelice (26).
Anche Donna Gostanza notava là mancanza dì lettere dalla sua famiglia e se ne affliggeva attribuendola a trascurafezza : a
Forse Ella s'affanna troppo pel non ricever lettete da casa- Sia i*nltirao dei sospetti quello che ciò possa derivare di atte--BuamentQ :d benevolenza ne' parenti. Bisogna credere che qualche
(26) Loncfcr, 80 LugH 1824. Busta A> 86, Fase. !'f j?nm. 0.