Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno <1931>   pagina <622>
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1 Ampia Calatiti
dal presentarsi dì lei. E1 lo< ifiCQpo a mia sottomano mira il Governo col per- suadeiia, per mezzo dei di Leti parentì, a presentarsi,, non è altro che quello adi poter dire: abbiamo espugnata la fierezza iC'Asconak frensì alla fi-agora meschina in faccia a tutti i partiti gta dvàesL .Amerebbe EU che Peppìno figurasse .'stesso modo?
E Togno che pur dicevami spiacergli tanto la-tì fùei andata In Boemia due .anni' fa, pel sospetto che poteva far nascere in alcuno ch'Elia doman- classe grazia, può ora consiglìiatcla atta peggiore delle debolezze? Bisogna pur che l'aria di Milano sia coiTuttrice oltre ogni jpeste. Ótoyera Gostanza. stia ferma; non si sgomenti, non si agiti., A Carlètto Elììa deve tutto, ma non la propria dignità. Se i di Lei patenti, vogliono presentarsi essi;. lor tocca, ma Ella non ne sappia fittila* Anzi per quanto può sul di lei animo il mio consiglio, la scongiuro a fermarsi ancora un mese O più a Marsiglia, te non avvicinarsi all'Italia se- prima rtinperatore non n'è uscito. Panni impossibile che si abbia il coraggio di pretendere: da lei cose simili! Ohe razza di teste* di cuorlS! di caratteri! Conserviamo là stima di noi stessi* siamo conseguenti, e poi wi-rme quo petit. Ma La prego, si dia pace, celila; convinzione ch'Ella ha fatto santamente a ricusare di aderire alle proposte di chi non sa che cosa sìa altezza d'animo. Compatisco la debolezza dei parenti, non ne penso male. Ma abbia Ella giudizio, se non ne hanno gli altri. Mi scriva subito subito. Partecipo in un modo fierissimo alla di Lei angustia, e se non le,parlo di altro, non è,affettazione. Davvero. Ella dovrebbe intendermi e pensare In che stato io mi trofòpL .Ora sento più queste disgrazie, più assai che non avrei fatto prima di Hierès. Addio, mille saluti a Peppino e alla Merletta. ., iDn bacio a Carlètto. Addio di cuore e svisceratamente.
Il Suo aff.mo BEBCHET .:
;A nessuno porrei dire la richièsta 'che le fanno da Milano. Mi par fino un Insulto, 11 solo fargliela. Ola, ma per amor del Cielo si dia pace:.: Po- vera dormimi. iLe- vorrei essere vicino ora più che mai. Addio ancora (28)1
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Questa lettera ho creduto opportuno riferirla per intero perche-meglio ci fa vedere il suo animo forte, ribelle ad ogni sottomissione all'odiata Austria.
(28) Londra, 8 Marzo ÌB2G. Busta A, 84, Èsse, 7, Num. 4.