Rassegna storica del Risorgimento
BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno
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1931
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pagina
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633
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(?, Bertiket ff Ifl (ondizìorri (fui UrmUarM <à 122-MÌ) 63J
Riferisco per inteso, -la lettera; che segue in cai tutti i suoi Cn> tiinenti sono cbiarainente espressi :
Londra:, 26 agosto 1826. Gent.mn March .no,
Da ch'Ella è sul lago di Como due sue lettere mi sono pervenute* quella-del 26 luglio, e l'altra del 5 agosto. L'ultima delle dm., non la ricevei che oggfe fi. .compatibile tanto ritardo, pensando al gire ch'ora degglono fare le nostre lettere, La settimana scorsa le scrissi anch'io. Da Peppino, dopo la lettera di Parigi, non n/ebbi altra; e si ch'io non lasciai di rispondergli subito.
Le pitture ch'Ella mi fa dì codesti nostri concittadini, mi fanno pena, quantunque non diverse affatto da quelle ' sàfo. m'aspettava. Non so per altro se sia un resto di amore per essi; ma ho nel fondo del cuore ancora la persuasione che il quadro non sia poi tutto brutto brutto quale TjJfla me lo presenta. Senza nulla detrarre alla rispettabilità, cóme dicono gl'Inglesi, delle persone da cui Ella necessariamente è ora circondata, non credo che a. sia in mezzo di esse che debba si andare in cerca di que* sentimenti de' quali Ella deplora una mancanza in tutti. Ella mi intende. Ad ogni modo queste sue descrizioni mi stringono l'anima, tanto più che le veggo accompagnate dalla frase : finirei per affetMtornvL a questo paese se vi rimanessi. Affé- ztonarsi a che? Alle piante forse che oramai sembranmi gli enti più ani* amati? Davvero la lettura delle ultime di Lei lettere mi attristò come quando da ragazzo leggeva il Passio. Per buona fortuna quell'amore sciocco della Balia di Peppino mi piacque, e m'intenerì. Povera donna, sia come si vo- glia, ha mostrato d'aver cuore! Non bado a quello che ha fatto, era un passo ridicolo e da sconsigliarsi. Bado all'affetto spontaneo che lo suggerì. Povera donna ! la vorrei conoscere. Merita la stima, mia, 3>en più che le prudentissime riservatissinie persone che s'astengono dal nominate i loro congiunti. Soffierie da far nausea fino all'idolo a cui dedicano queste Proust Unzioni. Ed Ella vorrebbe trovarsi bene fra costoro? Tepidi amanti e mal secvà'i amici, Dio vi benedica tutti, ma mantenga l'Oceano fra me e voi, e me lo lasci dire, fra lei e loro! Ho piacere sommo che a qualche cosa a fratti il di lei viaggio, anche senza por piede in Milano. Che la confisca sia per esser tolta fe certissimo, panni ; ad onta che le lunghe ambagi ante Hche ritardino assai quest'atto di mera giustizia, Ohe i beni poi di Pep* pino, anziché a Oarletto, vengano dati ai discendenti dei suoi 'zììv tèi tale ipotesi alia quale l'Immaginazione mia non arriva. Ohi può mal mettere In a campo siffatti dubbi, e farli parer probabili a un uomo di giudizio, quale