Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno <1931>   pagina <636>
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636 Api/chi Calaoe
Il cuore gli fa sàngue nel ritrarre dal vera tante viltà e tur* pitudini. EUfàSa verità dura, a sentirsela dire, durissima a dirla questa della nostra Cti8uttéla. Ma anche Dio, o ehi parlava in nome di Lui, rinfacciava durissime verità al popolò; pure predi- letto. Ma gli è meno amaro, poiché ella non è più mi segreta il iireèla quella verità tra api, che 1 ijpÉé rintronare Ogni papo ed in mille guise dalla bocca degli stranieri, e rintronare (( con quejjla odiosità di paragoni, con quella asprezza dei modi va* ni tosi che ti rendono ostico il rimprovero per ciò solo che Pfe corgi che in esso non è mistura alcuna d'amore. Quando n/pfèliQ: detto il fallo nostro, sarà già questo un passo verso lo emendarcene ;. e gli stranieri saranno costretti a tacere, se non per altro, per quella cura che gli uomini mettono, non dirò a non essere,, ma a non parere' plagiari! . Così lo stesso Berclièl, nella LèPera agli amici d'Italia .che precede M Fantasie (52).
Convinto della sua missione di poeta civile, egli confessa nella medesima lettera di aver fatto spesse volte sacrificio dell'inten­sione estetica ad un'altra intenzione, dei doveri di' poeta ai doveri del cittadino .
Antivedendo le litiche di quelli che avrebbero potuto tacciare d'inverosimiglianza il lungo discorso dèi ferito moribondo nella battaglia di Legnano egli dice: iene due volte era stato' tratto a prendere le forbici per accorciare quella parlata, e due volte gli caddero ie> paterne mani perchè'essa racchiudeva le cose che più gli premeva di dire. Esse sarebbero state co ISp tocco di' cam­pana che avrebbe risvegliato una serie di riflessioni nell'animo dei suoi concittadini, un avviamento ai pensieri un pjf sodi sulle con­dizioni necessarie ond'essere degni della libertà .
Egli sarebbe stato ben lieto se i giovani, curiosi di sapere quanta verità storica fosse nei suoi versi avessero procurato d'informarsi ben bene del secolo della Lega Lombarda.
Quante virtù da impararvi egli dice quanti errori' da ravvisarvi onde schivar di ripeterli. Che lezioni! che confronti!
che speranze! .
Con tali intenti Berchet aveva la coscienza di aver fatto, se non un'opera d'arte, certamente una buona azione di) cui la Patria
gli sarebbe .stata grata
ASGELA CAHM.
fj>2); pere dì G; Berchet a curo di E. BEURINI. m 1, png. sai. Bari, Interza, 1912.