Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE I ; MANZI TITO ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA DI PA
anno <1931>   pagina <642>
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642 Pititro FùdroW
memore, forse ideile intemperanze ]b'6i>atefifi> della prima gioventù di ritornare a Firenze. Qu, adendo potute*: riacquistare iméJpfLVte del patrimonio perduto e eòa esso ima certa agiatezza, si propose gÈngoìpa tuia volta di vivere ritirato e tranquillo.
Amico dei JSapoìeonid i dei quali ricorda il d'Ancona di­venne an8 uomo d'affata, mantenne con alcuni di essi, fra cui l'ex regina Carolina e (Giuseppe, "una nutóta corrispondenza ; uomo dì scienza e di coltura, visse neU'inMmf lei anigJiori esponenti del patriottismo e del liberalismo dici suo tempo, anali Gino Capponi* il Niccolini, il Ricasoli ed altri italiani ili astri, quali il Monti ed. il Giordani.
La politica d'Italia troppo però lo appassionava per appartar­sene del tftòto. Gii maturo d'anni, aendo varcato la ctnquanlan convinto ormai in base al mutamento politico generale die il (stelo, napoleonico fosse irjéimiissibilmente caruso, il Manzi decise di mal-tere la sua esperta antelBgenza al servizio del nuovo ordine di cose,, riponendo grandi speranze pei' la sua patria nelle presenti buone disposizioni del principe di Mettermeli, il quale* dopo la pace di l Vienn,.va gljjfcghi vMM- all'Italia deciso.a rimettervi entro. le linee maestre della sua politica, ordine e paeft, H ìManzi* e; con lui tanti altri italiani, pensavano che il Cancellici austriaco fosse il solo uomo di stato del tempo, che fra l'odijo reazionario dei so­vrani e le lotte intestine ridestatesi nei singoli stati della Penisola, fosse in grado di soffocare l'uno e di calmale le alfcre; senza accor­gersi che il programma di Metternich, sotto l'aspetto di uno stabile assetto politico-amministrativo d'Italia, ne determinava il predo­minio incontrastato dell' Austria.
Con questa fede nell'uomo e nel programma, Tito Manzi aC0lf l'invito di Mettermeli - al quale era stato raccomandato nel 181(> dal conte Diego Guicciardi di preparargli un ampio studio sulle condizioni dei singoli .pali ilfemi .-e sulle cause del malcontento generale, allo scopo appunto di poter con cognizione di causa eser­citare HXi quei, governi una salutare influenza.
n Manzi condusse a termine questa inchiesta, stato 'per stato, con scrupolosa esattezza 1 <?0n grande messe di dati : la stessa venne poi da Ini illustrata in una relazione diretta ai Cancelliere ;austriaco, relazione in cui con larghezza di idee ed indipendenza di giudizio, egli esamina. 1 vari aspetti del disagio di cuil soffriva l'Italia.. Molto apprezzata ia Metternich,jtnalgrado fe spirito liberale che tutta la informava, ad essa largamente attinse per preparare il lungo esoposé