Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE I ; MANZI TITO ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA DI PA
anno <1931>   pagina <655>
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Isa nmùffidìe di una lettera i TwpolQom
Inutile dire clte il, Qc> -órso approfittò della; Ìpiìi?liaa4tà; 9pim-taneaniente offertagli dal ìid!ev;.e della conseguente eonsideraaioiie acquistata fra i subalterni del primo e corpo ed anìp'a si diede a Ipepài-are. il terreno favorevole ad una fuga :
... on venait de dtner. la nult .tombali,-: Iorsque Clprlen qui avait d'avance tout dispose sans riert dire, m ftt la proposMon ftoaaparte* Bonaparte re­fusa et mèmé: IÌpm! imid eboqùl' da mot ? Mt [CUpgten s'étalfc servi en parlpt.tìji}jatòiTubici saXépj6nsa5j* ifemais -ppotrai dici JamaiSi ,É> ne> guis péji partir .
Di questo episodio il àìanzà si rende garante e dice pure che il Francesca, morto a S. Elena nel febbraio del 'IS, aveva portato
niejÈi- ii. fi, se'gr.etò'. guì mazzi impiegati per Realizzare l'evasione.
df aver servito nei 'battaglióni corsi, ciò che è possibile, per quanto come osserva il Masson non si sia mai trovato il suo nome. Egli fu confidente li Saliceti;; sembra sia stato anzi da lui- (Impiegato nel 1S0S a pratiéjice i corsi al soldo inglese che si trovavamo, di guarnigione a Capri, e quésto ul­ti igo cooperò certo alia conquista di quell'Isola. Si disse che nel 'là, avendo raggiunto l'Imperatore all'Elba, ebbe l'incarico di recarsi a Vienna per rac­cogliervi Informazioni e che egli stesso avvertì Napoleone del piano che gli alleati avevano formato di trasportarlo in un'isola dei mari africani, g= Franceschi però non figura sui registri della casa imperiale anteriormente ai Cento giorni ; durante quel periodo è qualificato maitre (V-lytil.. Non fu però/ quello il suo impiego principale a S. igùetìif jf -aveva '.sopratutto l'incarico di assumere notizie ed egli solo, o quasi, assolveva questo delicato servizio in­formativo. Quando Franceschi, sapendo che Lowe da lui conosciuto a Capri, quando Saliceti lo adoperava a fare la spia degli inglesi lo eono-.sijeVa 'Sotto i'i suo veto nome, ppK evitare dannose reminiscenze, si faceva .ctìa*L-mare col solo nome di Ifattesìmo* Grande era la fiducia di Napoleone in lui, da destare anzi la gelosia degli jpt.ri Compagni; questo còrso come dice il Masson- - aveva centoiQÒÌ;Bon.apa-rte. un legame antico, uno di quel legami famiglia alla romana dovè- il cliente* Si; trova aggiunto per sempre alla. casa-e cosi la moglie e 1 figli. 'La moglie sua Adelaide de Chamant era a Roma col figli presso il Cardinale FescLh sua figlia presso Madame Letizia. La fortuna di Franceschi era raggnarlevfc ; l'Cfr. pure Larrey, Madame lài6eJ>.'wflflLtfi pyg. ifió, eue ricorda come il generale Bertrand in una lettera del 22 marzo 1818 al Cardinale Fesca gli annunciava la morte di Cipriano e quella di due altri servitori otto l'influenza nefasta del affina di :St. Elena ; la sua morte avvenne nel febbraio lata. Frateschi, .siti suo; le0. di morte ha, come Manzi ricorda, svelato li complotto da ini organizzato per la fuga di Napoleone. efr. anche Wertltetiner Ber ,'Merzog von lteichs;t:adt ? ecc. op. C-Jt. pag. 202 e 267. -r SehUtter, Kaiser' wina D- SWép "pf.- 347 e se= guenti ? MoiVthoiòD Storia belila; icatìslvitfc cìì' j* ?lena lt versione Italiana, Torino 1848, voi. -L- .pag, tW accennano ad' altri progetti- posteriori di fuga da S Elena, che non ebbero però seguito.