Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE I ; MANZI TITO ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA DI PA
anno <1931>   pagina <657>
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la successiva visito. a Roma l'esposizione delle sofferenze del grande congiunto etia tata ascoltata eoa vivo interesse da Lucia­no e Paolina, con minore attenzione da Madama Letizia: è dal Car­dinale Fesch. La madre era convinta in base ad informazioni eli'ella reputava sicure die il figlio si trovasse in America col fratello ed alla cruda realtà sembrò arrendersi soltanto quando il viaggiatore le mise sotto gli occhi la lettera di cui era in pos­sesso, documento che però non era servito, nella sua cruda realtà, ai scuòtere l'ambiente. Madama Letizia e il Cardinale, erano persna-SÉcli'èM giorno della liberazione fosse prossimo, e ne attendeva.no la data con mìstico convincimento, quasi si trattasse di un miracolo sicuro ed imminente. Pregavano anzi il latore della lettera di ren­dersi interprete delle loro pie illusioni presso Napoleone (1G). La Principessa Borghese invece, lungi! dal cullarsi in vane speranze, era persuasa che il fratello non dovesse ormai fare assegnamento alcuno su ipotetici soccorsi terreni (17).
Volgendo alla fine del suo lungo memoriale, Tito Manzi si dif­fonde a comunicare a Metternich alcune importanti informazioni sul testamento e sull'eredità di Napoleone. Egli scrive:
On a beaueoup parie des trésors que Bouaparte a laissés eu Europe. Exa-gérée par les iins, cette niéme éxagération a servi de raison aux aufcres pour eu uier tout à faifc réxìstence. Erreur d'un -paufc et de l'autre: Bonaparte pos* sède"E rmliiiiioBs de franes eu numéraire. Yoilà tonte la fortune. Où est elle? Moitié en Angleterre, nioitié m France, En quèlles malns? .Te Vìgnore. Il ne serait tenu qu' à moi de le counaltre, -M'aès.; fé n'al- fas voulu uu'un secret qnt
(16) Gfr. Masseti La Mort de l'Empereur op. eit. Egli ricorda elle una veggente tedesca, la quale faceva parte del. suoi lumi al Cardinale ed a Ma­dama Lettela, proprio in quel tempo diceva che quando il nuovo dottore (al­lude ad iàntomnarchi) giungerà a S. Eléna WmperMofcò non vi sarà più. Egli eioè sarebbe stato involato dagli angeli e trasportato da essi in un'isola nel pressi di Roma: In queste illusioni vivevano lo zio e la madre di Napoleone.
(17) PI grande Interesse è .certo la descrizione dello stato d'anlffio dei parenti ptfc strettì di Napoleone fatta dall'anonimo informatore del Manzi, ai quali egli si rivolse onde assicurarsi' interessamento loro presso 1 sovrani per un migliora infìnto di esistenza, a 8. Elena e le risposte cosi diverse che ne ebbe; descrizione che il Manzi fa con ricchezza di particolari, evidente* mente onde dissipata 'sospetti del Cancelliere austriaco sulle presunte mene
4U partigiani di Napoleone e facilitare cosi sé non la liberazione di quel brande, almeno II suo: cambiamento di residenza.