Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE I ; MANZI TITO ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA DI PA
anno
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1931
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pagina
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658
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pouvait faire la fortune <Vrm nr.ai.tw, aurait oppresse le .coeur d'un, lipniif-tf nomine to l'exposarit eij, eas 4 ueme;ts. a des soiweons atìtoceij -Q
J'ai fitte iiiletìs J>endaufe n m motns j*en- .ad erfktentìon: .fmmdi che à mettre eette attuile a l'abri des aeddents trè ppssìbtes et qui auraient pu la faire tìisparaìtee.
Bouaparte a fati? son testamene. Il 1 jegp aspTils qu'II est a St. Hélene-U est éerlt de sa malia.. L'èxéettfelon de ses detìtiereè- volontés est (ìònftèe à S, M. l'Empereur d'AutrJcbe auquel il est méme adeessé. IL,est càcheté::j S. M. l'Empereur d'Autriche. efi bas; ces làits* sont sfirs. Lea dJspositlons què ce testament renferme doivent ètre naturéllèinent favorables a son flls, objet des ses plus tendres affeeMons. Xd 'Secret de à fortune y doit Strie gevelé par eonséquent, et lesemi des deus idepositaires aussi: cette- supposition est raisonnable. La onservation de ce testament est diane au2f. moins sona ce rapport de la plus grande importau.ee pour le Due de Reichstadt. Mais ce testamènt est bolograpbe. et il n'esiste jusqu' I ce moment que le seni originai dont je parie, de sorte que si un aecident quelcouque vieni a le détrulre. nul moyen éxàste de réparer certe pattar, pais .comment se perdraitriL done? iie mille manières différentes. La traversée mèmé de St. Hélène en Europe ne
(1S) I calcoli del Manzi sull'ammontare della sostanza di Napoleone sono-certo esagerati : però anche Napoleone a S. Elena riteneva che la sua fortuna privata raggiungesse ad un dipresso quella cifra e precisamente : 6 milioni di franchi presso la ditta bancaria parigina Lafitte, 2 fatti da lui consegnare a Maria Luisa ad Orléans nel '14, uno circa in. fine consegnato al Principe Eugenio : in tutto dunque 9 milioni, che; insieme agli interessi, gli oggetti di valore e le gioie formavano appunto l'importo creduto dal Manzi. Sembra da quanto scrive lo iScblitter in Die Stellung der Oesteirr. Regierung ecc. op. cìt. pag. 225 che più tardi costui abbia cambiato opinione sull'entità dell'asse ereditarla di Napoleone* dia; quaaito appare: dia runa corrispondenza del conte Bombelles, ministro austriaco a Firenze, in data 30 aprile '25. In essa egli comunica a Mettermeli di essersi rivolto, appunto al Manzi per sapere e' credesse conforme al ro quanto asseriva segreamentie. una persona di Livorno, di conoscere cioè rilevanti depositi di denaro appartenenti a Napoleone esistenti in quella città. TI pisano dopo averlo escluso, riferi invece che II Dr. O' Meara in occasione della sua ultima visita in To> scann gli disse che - -- Indipendentemente dal 5 milioni esistenti presso la casa Laflttp Napoleone possedeva ancora 3 milioni a Parigi, ma che tale denaro-doveva ritenersi perduto essendo in mani poco sicure, senza però poter indicare H nome del banchiere - Come e noto ben meschina fu Invece quella successione- imperiale, giacché 1 suol esecutori testamentari non trovarono a conto di Napoleone presso Lniìtfce dedotte le somme necessarie per effettuare molti pagamenti che 3 milioni per far fronte a molti legati, la più gran parte del quali individuali e collettivi -erano formati da somme irrealizzabili, come quelle che formavano 11 dominio privato, che venne riservato-ai tesoro e i beni Italiani, passati pure in altre mani.