Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE I ; MANZI TITO ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA DI PA
anno
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1931
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663
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4he regolano la corte austriaca,, èia non lo biasima pero, perchè atr fribuisce tale sua condola alla convivete evidentemente radicata L 1 fella possibilità di un ritorno fi tapoleone con il favore dei partigiani bonapartisti : alberandosi tale .eventualità', egli ne avreb-fltìfirtamente pertittìin tempo il governo austrìaco. Trovandosi in quell'epoca il Manzi in viaggio per Milano, Buona assicura Met-ternich che avrebbe ritentato, in tale occasione, di ottenere da lui maggiori e più ampie informazioni.
Col dispaccio del 18 maggio, diìretto al conte Bubna, il Cancelliere accusa ricevuta oltre che del rapporto 18 aprite, anche di uno precedente, del 15 stesso mese, non rinvenuto fra I; documenti, che si esaminano. Dato che il Mettemich non era ancora in possesso del famoso memoriale, egli pure non sa quali istruzioni dare e si limita a condannale il contegno reticente ed ambiguo del Manzi, fonte di incertezze per tutti e tale, da compromettere i favori che l'Imperatore aveva in animo di personalmente, accordargli-.
Alla lettera Bubna del 13 accompagnatoria del memoriale il principe di Mettermeli risponde da Praga con dispaccio datato il 31 di quel mese. Non si dimostra troppo soddisfatto del contenuto: del memoriale stesso e lo irritano i continui1 timori del Manzi che provano come costui non presse ancora preso una netta decisione nei riguardi del governo austriaco, facendo palesemente Comprendere come egli tenesse assai ai buoni rapporti con la famiglia Bonaparte nell'eventualità di una apparizione di Napoleone, o in occasioni favorevoli alla sua famiglia.
Qualunque possa essere il pensiero del Manzi, il CancèliÉee ritiene però di dover approfittare della commissione che lo stesso si èra offerto di portare a buon fine; questo:p.er rassicurarsi della fedeltà non troppo sicura di lui e perchè potesse servire di minaccia per coprometterlo verso il partito cui si dimostrava, gaseora tanto legato, qualora egli non avesse seguito le istruzioni di Vienna. Dopo tali considerazioni', Metternich comunica a Bubna di aveéf sottopo sto le proposte del Manzi all'Imperatore, proposte he il Sovrano in linea di massima aveva approvate, e scrive testualmente:
.*,. ÒTIS voudrcz dono folen lui annoncer, fiu'il est autorlsé h. fjiire nttirve-nir dìrectement, cu h remettre lutanaft In lettre dont il est déposlfeaJre, h sa Majeaté Madame Arciduchesse, fcU'il en" sera donne un regu l:cl ftu'U le 4egte. Vous ajouterez que ,1'ui in sa lettre avee la sevleuse attéutlon qu'elle reclame: QUG rautorisatfou 'qu'll regoli [>ar vwus: < saequptér de là. eoin-