Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE I ; MANZI TITO ; MARIA LUIGIA D'ASBURGO DUCHESA DI PA
anno
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1931
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671
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Le mmìidic M ma lettem M Xapùkom 671
Ha. ecIa, signora (2 4 talmente infatuata dalla fattucchiera che vuol mandare, un compagno in sostituzione di quelli citò lasciarono-Napoleone. Aggiunge in fine: ... il parltipi'on n'a rien repondu <c artici testamenti? gffia vléls d'eu fadre une question positive pour savoir a quoi m'pi teaìr... .
Nel rapporto di Bubna del 23 settembre rèné conteneva ajv punto questa lettera si accenna al presente sitato d'animo del Manzi! se Cioè da un lato egli esprime la sua gratitudine per rimminente nogfea. ;a consigliere di governo, manifesta dall'altro qualche preoccupazione sull'effetto clic èssa quando sarà nota. La viva soddisfazione di avere ottenuto, dopò-tantar, attesa, la ricompensa al suo zelo di informatore era in lui così amareggiata dall'idea. Che trapelando in pubblico la sua qualità di' funzionario austriaco, non gli sarà più possibile conservare le sua gelazioni in Inghilterra e far conoscere quindi le notizie .inservate e interessanti che da colà periodicamente riceveva.
Bubna spiega queste apparenti contraddizioni del Manzi, di soddisfazione cioè per la nomina e contemporaneamente di invocata aggiornamento della stessa, appunto col desiderio di non interrompere le fonti di informazione inglesi, ritenendo di poter a mezzo-delie stessè.. reniief è ancora buoni servizi.
Ail due ultimi rapporti del generale, Metternieh risponde col sue* dispaccio del 2S settembre, in cui si occupa ancora delie vicende della nota consegna: riepriato. al suo dispaccio del 1 agosto còl quale come già "accennato deplorava che M Pco fosse stato-aperto ita modo da non poterlo più risuggellare, aggiungeva che Manzi era autorizzato a servirsi della ricevuta consegnatagli, continuando :
.t'arais suppose, que eette explication suffirait a V. Jay ponr autoriser à f;;tii-'- du re?n l'usage que son honneur exigerait. Mais comnie vous ine parais-sez nourrir qwelciiii.es doutes a cet égard> M cime Manzi de son coté parait crolrey 'ftiie nous avons negligé de nous occuper d'un opjjet acquei il niet, ayec ralsou., beaueoup d'iffifcérét, je m'empresse de reetifler l'erreur, dans-laquelle D est, en vous prlant, M. le Corate, de lui faire savoir, que mon in-tentlon n'avait jamais été de le tenlr dans rineertitudBj mais bien 4u contraile de le mettre à mènse: de prouver a ses commettants, qu'il s'étalt fidèle-
(26) Evidentemente Madama Letizia.