Rassegna storica del Risorgimento
REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
anno
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1931
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677
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il generale Duphot, tffiMQB iBQ]wUiiii.LeL*i9i: SéiScaiìelÈe I- xaa il lìona-parte capi fflmd spxtmmppìm e cepeò; di congeae la. imputazione. In questo mentre la polizia, decisa, a non ]ggttixg SOpruf-farey earicò: rassenibranieuto e l'eri alcuni iosì3?ain;ÉU Coraggiosamente Jftyée e Duphot scesero nella via: il primo, forse* per .mettere pace} il secondo, forse. 1 etentare un colpo di mano. Cèrto 6 che si precipitò verso la vicina. Porla Settimi ana,. ingresso al Trastevere guardato dà soldati'e da popolani di puro sangue, 0 nemici degli spavaldi stranieri.. In questo frangente il caporale ila lineili divenne celebro ad un fratto perchè ordinò quella sparatoria che uccise bello e brillante Duphot.
La tragica morte fece sgorgare perlacee, lacrime alla sua bellissimi! ftdanzata l)ésiréc:;Clary> cognata di Giuseppe Bonapjfóf e forse ai diciassettenne, Eugenio Beau ha mais. La povera ragaaj <ga proprio arrivata a Roma in quei giorni, con la madre, per celebrare il matrimonio è sembrò perdere la testa pel dolore* Per fortuna dopo soli sette mesi si sposò col generale Bernadotte ÀOl quale ascese ai trono di Svezia; ma non è detto che anche Leonardo Duphot non avrebbe potuto avere un somigliante destino! Comunque le signorine Olary erano predilette dalla sorte,, glieli la sorella di Dési-rée èra candidata ad un trono. Ma lasemìuo i romanci storici efee ogni soldato francese poteva recar scritti nei misteriosi ttimjs della sua matricola!
Questo tragico episodio fu là spinta alla rapidissima marcia di Alessandro Berthier da Ancona a Roma.
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;Cbsa si aprì il primo dominio francese su Roma; veramente tale, non ostante la costituzione che il senatore Luigi Bava, in una sua conferenza alla Fondazione Marco Besso , (1930) ha definito temperata. Tuttavia* jpr gli articoli 2GS e 269 le leggi fatte dai Tribuni ed approvate dal Senato, dovevano essere sanzionate da i rappresentanti della Francia e questi stessi avevano facoltà: fi emanar leggi. E fu un grave colpo all'indipendenza romana, jerclu- gli stessi. Consoli, quando avevano rinfrescato i classici ricchi repubbtìam ed imbonito le teste calde; dovevano considerare esaurito il proprio compito.
C'erano dei vatentil :e sinceri patrioti tra i reggitori, come il .Cervoni, corso : il quale, però, uon seppe ifar altro -elle adunare il popolo in piazza Montecitorio per farlo assistere alla defenestra*