Rassegna storica del Risorgimento

DAVERIO FRANCESCO
anno <1915>   pagina <697>
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Varietà e aneddoti 697
fotti a meno ohe non vi sia in mezzo una montatura da parte della polizia politica pontificia, Pio IX in persona avrebbe fatto togliere il ricordo marmoreo di uno dei suoi più temuti avversa­ri, riputato pericoloso ancora dopo la sua morte. Bd ecco quello che ci raccontano i nuovi documenti.
Fella seconda metà del giugno 1849 fu reso riconoscibile, evi­dentemente a cura di uno o più garibaldini, il sito ove era stata deposta la salma di Daverio, con una lapide messa nella chiesa di San Carlo ai Oatinari che portava una iscrizione molto sem­plice, presso a poco del tenore seguente :
Qui giace il corpo di Daverio, capitano del prode Garibaldi >>.
Ripristinato in luglio il governo pontificio, i padri, barnabiti Trincianti la chiesa allora come oggi, prudentemente seppero co­prire di giorno la lapide con un banco ad uso inginocchiatoio. Tuttavia a lungo andare il fatto grave della presenza di tale la­pide dovette giungere alle orecchie oppure all'occhio sospettoso e penetrante del tenente colonnello della gendarmeria pontificia Fi­lippo Nardoni, temuto e odiato dai liberali di quel tempo come uno dei principali strumenti della reazione. Questi, probabilmente per prevenire dimostrazioni antipontificie in occasione dell'immi­nente secondo anniversario della morte eroica dell'ufficiale gari­baldino, cercò, il 31 maggio 1851, di ottenere colle buone dal pro­curatore dei padri barnabiti che fosse tolta la lapide. Ma s'in­contrò con un uomo di carattere che senza ordine scritto non intendeva cedere a sifatta intimazione. Allora il lardoni coll'af-fermazione essere volontà di papa Pio IX, ottenne che l'ordine richiesto fosse dato dal cardinal vicario dietro interessamento del direttore generale di polizia. Così sui primi di giugno; la lapide fu tolta.
A Sua JSMeUema Reverendissima Monsignor Bwfini
Direttore Generale di PoUaia. Gendarmi Pontifici, Cornando della Tenenza Governo, .
Soma, li 31 muggì ISSI.
JSùcellenza Reverendissima,
Sentito questa mattina il procuratore dei reverendissimi padri di 8. Carlo a Catenari (sic) se realmente superiore prescrizione le avesse
1 Tutta la intestazione a penna,- manca ilnuniero.