Rassegna storica del Risorgimento
REPUBBLICA ROMANA (1798-1799)
anno
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1931
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pagina
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688
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688
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TXua domenica di tamevalé del 1798, una pattuglia di dragoni ordinò ad alcuni giovani, in Trastevere, di togliersi la croce. I .fer goni andaDò a finire nel Tevere e la rivoltai scotJppìd. Allocai . ri-Mi i del Pantheon deposero le anni impugnate contro il Colando francese e rietrarono nella disciplina, che nessuno pensò più ad infrangere eli-fronte al sempre fetente pericolo.
Eorse trecento francesi perirono in questi vespri romani, pa
gatì con numerose fucilazioni alle mura di Porta del Popolo. Ma
[Hi questi popolani patrioti, le cui' ossa riaffiorarono quando si pose
la linea amviaria a via del Utoro Torto, Roma non ha dedicato*
un ricordo qualsiasi.
H giorno ilopo (doc. 36). il Berthier poteva proclamare Si è -creata l'armata francese disunita,,' ma si è sbagliato , ma. anche ammettere :j depredazioni1: invito ogni cittadino romano a femi conoscere direttamente tutti i lamenti oliò egli potrebbe personalmente portare contro le vessazioni e le dilapidazioni .
Le quali erano state una cosa tremenda a giudicarne dall'indirizzo degli ufficiali francesi' ai generale Berthier- perchè vX pò* nesse (ine! (24 febbraio; doc, 71).
Purtroppo (doc. 37), cominciarono anche le fucilazioni giusta la fulminea sentenza della Commissione militare riunita in Castel S. Angelo... All'indomani! del 25 febbraio, (8 ventoso) furono om dannati : (jiacoino, faccino infermiere nell'Ospednle 'degli lucù-rabili (non si ebbe tempo neppure d'identificarlo meglio!), Giacomo Ferri, fornaroj Giuseppe Valentina vignarolo e Antonio Cortellacci calzolaro. Ma il C'ornando non poteva contentarsi di questa sentenza relativamente miiTé>t e pensa che esso fr 39) sospettava di una congiura generale di cui e-i-tò,, a prova, altri episodi nei dipartimenti. '
Solo Marino (doc. 53) meritò un tristo elogio come fedelissima.
Il giorno appresso;, ti Mfiosp, ( jfò) ìaÒimnissione fce seguire le seguenti nuove spietate'oadanne: Antonio Presacchi, for-naro alla Pace (aveva guidato una torma di popolani, impugnando la icroce) i 91É*' Franchi di SprgejJ péscfeendolo (questo pfecoi'" Ma sa niella-era montato a cabalo in Campo di Mor :ai té ÌÉÌ sediziosi) ; Salvatori Prasehetti, impiegato alla Zecca, caporione ai Monti; Luigi Cappelloni, pescivendolo alla Regola; Pasquale Beccliia, niercanJé di pesce ; MflìjrfiiD Béfjféii, moliuaro ali?Arma-