Rassegna storica del Risorgimento

MANIN DANIELE
anno <1915>   pagina <699>
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Varietà e aneddoti
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l'aveva commessa, era partito eolia truppa di Garibaldi, per cui* non sa­peva in quel momento come soddisfarmi ed in fatto ancora debbo essere pagato.
Non avendo più che dire si sottoscrisse.
PIETRO ANSELMI.'
In questa occasione ci sia lecito riconoscere come dagli ele­menti raccolti dalla famiglia del Daverio* sui suo preteso pro­getto d'istituire a Roma il governo del terrore, risulta non '.es­servi in proposito altra testimonianza che quella di G-iuseppe Spada, storico pontificio della Repubblica Romana, basata unicamente sul passo malinteso di una lettera del Daverio al Mazzini. Rimane tuttavia che il governo pontificio lo temesse ancora dopo morto
ERMANNO LOEVINSON.
La mort de Manin.
Manin,
Le dictateur plus grand qu' un doge, Le eitoyen plus grand qu' un roi ,
corame le désignait Hippolyte Lncas, Manin, réragié en France, n'a pas cesse d'attirer Fattention des polices italiennes ou fran-caise sur sa personnalité. Si, en 1854, le délégué pontificai a Ferrara, jaffermait qne Manina avec Montanelli, avait constitué a Paris un comité róvolutionnaire des " Liberatori d'Italia 3 en 1857, le prófet de police de Paris, le celebre Pietri, prenait des précau-tàons pour quo lo funóraiUes de rédempteur di Venise n'abou-tissent pas à une démonstration politique.
Voici la lettre quo Pietri, écrivait, le londemain de la mort de Manin, au ministre de la Justioe, M. de Royer 4;
i D'altra inanft.
* Opuscolo citato su fftanceBeo Daverio, p. 71-77.
* DalloH. Cospiratori e coatfraaioni, 1852 -1856, Bologna, 1914, in 16",.
p. 9, 4. 1.
* ArohiTfW ìiatìoziales, BB 30 430, dossieur 1543.