Rassegna storica del Risorgimento

QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno <1914>   pagina <171>
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SPOGLIO DEI PERIODICI
I. STORIA GBNBBALE.
1. MABCOLONGO (Bianca), Le orìgini delia Carboneria e le tocietà segrete nel-
V Italia meridionale dal 1810 al 1820, in Studi Storici , diretti da A. Ori-vellucci. Voi. XX, fase. 3 e 4, 1918*.
Dopo aver accennato alle società segrete antifrancesi anteriori alla Carboneria, dà notizie cronologicae-geograficlia delle vendite carbona-riche nel Segno di Napoli, dei programmi carbonari fino al 1815 e delle relazioni della Carboneria con i principi nel Begno di Napoli ; stadia l'organizzazione e composizione sociale della Carboneria napoletana, le origini della Carboneria, la Carboneria nel Regno di Napoli dal 1815 al 1820, e le società segrete minori nel Begno eli Napoli dal 1810 al 1820 : e riporta infine in appendioe un opuscolo carbonaro, in dialetto, del 1820,
2. FOSSATI (Felice), Voci patriottiche del nostro Consiglio Comunale Jn.' .Vii~
glevautun * fase 2, 3.
Proseguendo la pubblicazione di documenti comunali della stòria del risorgimento riferentisi a Vigevano, iniziato nel 1911, pubblica indirizzi, atti dal 1847 al 1860.
3. AOHELM (Arnaldo), La questione dell' indipendenza italiana gotto V aspetto
economico} in * Bendiconti del Beale Istituto Lombardo di scienze e let­tere .," Serie II, Voi. 46, fase* 1 J13.
Indagando se l'aspirazione all'indipendenza dallo straniero ohe andò via via crescendo d'intensità, resistette alle persecuzioni e alle lusinghe, mutò di forma e di metodi senza cessare mai e senza affievolirsi, finché non ebbe raggiunto piena soddisfazione, avesse una base economica o fosse solo l'esponente di nuove idealità politiche, dimostra i danni eco­nomici gravi che portò la dominazione straniera, specialmente l'Austriaca nel Lombardo Veneto e nelle altre regioni italiane dal 'io: al": 'fili
4. Ortoz (Giuseppe). Agli albori del Risorghnmto Italiano; in Viglevanum ,
aprile-giugno, lugllo-aettembre 1912, gennalo-nmiao, aprile-giugno, luglio-
settembro 1913.
Studia in Melchiorre Gioia, in Carlo Botta e Giuseppe Fantusi il primo atteggiarsi e orientarsi della coscienza nazionale.