Rassegna storica del Risorgimento

COMITATO NAZIONALE PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO
anno <1915>   pagina <703>
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Cronaca 703
Ministro dell'istruzione, venne issata da un altissimo interesse ella cultura e dell'educazione nazionale. Uomini insigni per pro­vato patriottismo e per alta competenza furono chiamati alla vi­gile tutela del patrimonio storico riflettente l'unità nazionale, non solo per raccoglierne con attenta cnra anche le disperse reliquie, ma per ordinarlo con sagace dottrina e con metodo rigorosamente obbiettivo.
E Paolo Boselli continua Fon. Ministro che già degna­mente presiede il Consiglio superiore degli archivi e Pisi ito sto­rico italiano, assume oggi la presidenza di questo Comitato, talché lo studio critico della nostra storia, nella complessità delle sue vi­cende, potrà giovarsi di una sapiente unità di direzione.
L'opera di dottrina del Comitato nazionale è anche opera di educazione ; giacché le idee e i sentimenti elaborati alla luce della verità hanno una sicura efficacia nella coscienza popolare. Quando la storia, purificata d'ogni nostra preferenza soggettiva, coincide con la verità, nulla le sovrasta nell'azione e nel potere educativo. La storia moltiplica la esperienza dei popoli, come quella degli in­dividui J E nella esperienza del dovere è il più alto valore della vita.
Con questi sentimenti conclude Fon. Grippo mi felicito coi componenti del Comitato nazionale per lo zelo posto nel com­pito loro affidato dal Governo e che la dazione segue con la cer­tezza di un felice compimento.
S. E. Fon. BOSELLI ringrazia innanzi tutto Fon. Ministro per la nomina di cui volle onorarlo e per le parole tanto cortesi rivol­tegli. Dichiara di essere anche rassicurato dalla benevolenza dei col­leghi, che sono congiunti nell'intento per cui fu creata questa istituì zione, la quale deve svolgersi sempre più vigorosamente.
Rivolge il pensiero all'Uomo che tenne già l'ufficio di presi­dente del Comitato nazionale e al quale egli succede. La commo­zione che in lui suscita il suo ricordo è ispirata egli dice da un'amicizia lunga affettuosa e da una estimazione profonda.
Gaspare Finali non era solo qui il presidente, era l'assertore luminoso della vita, della storia palpitante e parlante del Risor­gimento nazionale: egli aveva appartenuto non ad alcun capitolo di questa storia, ma a tutta quanta. Con che ricordi precisi e pronti, come se avesse la visione presente degli uomini e delle cose di