Rassegna storica del Risorgimento
COMITATO NAZIONALE PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO
anno
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1915
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pagina
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704
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704
Qvmima
cui parlava, egli prendeva parte a tutta gli argomenti che qui si venivano svolgendo! Ed a quanta imparzialità di giudizi egli ai ispirava, egli ohe pure era stato uomo di parte 1 I suoi apprezzamenti, le sue parole erano fondate sui fatti.
Jj'on. Boselli rileva come Luigi Bava abbia fatto di lui una nobile e compiuta commemorazione. Il finali appartiene alla storia della Boma del 1848 e *9, ai giorni delle speranze, ai giorni delle risoinzioni eroiche ; fu esempio, nella dignità dell'esilio a Torino, come in Sardegna, di fede nelle idee, di costanza nell'esercizio di lavori onoratamente modesti j: e poi accanto al Farmi cooperò nell'Emilia alle glorie del 1859.
A proposito di quel sublime periodo dei Risorgimento italiano, l'oratore ricorda che il collega Bava ha salvato dalla dispersione molte importanti carte del Farini, facendone deposito a questa istituzione.
Oome sarebbe lieto il Finali, se fosse qui ad apprendere questa notizia, come sarebbe caldo il suo ringraziamento all'amico Bava!
Continuando nel suo discorso l'on. Boselli accenna all'opera data dal Finali nelle Marche quale collaboratore del "Valerio : quer sti tutto acceso di politico ardore, il Finali politico ardente ed ef-fattivamente legislatore dotto e pronto. L'oratore rammenta il libro del Finali sulle Marche, tanto attraente per l'affetto., la genialità, il pensiero e la forma.
Quando l'Italia fu fatta, il Finali, a- fianco di Quintino Sella;, prosegai l'opera del Bisorgimento nazionale, operando per la salvezza della finanza italiana. E fino al termine della vita partecipò con tutto l'animo suo alo svolgimento della rinnovazione politica, economica, sociale del nostro paese.
L'Italia egli l'aveva abbracciata tutta nella sua mente: dailu romanità, quando si accinse a tradurre uno dei pia ardui comici della latinità; dal medio-evo, quando indagò intorno al pensiero di Dante, fino ai dì nostri quando, delineò dei suoi contemporanei ritratti lucidi e perspicui che rimarranno nella storia italiana. Il Gomitato serberà sempre, insieme col paese, una memoria viva e re, verente di Gaspare Finali.
Intanto soggiunge l'on. Boselli partecipo ai colleghi che un giovane, valente scultore, Giuseppe Graziosi, offre di fare gra-