Rassegna storica del Risorgimento

COMITATO NAZIONALE PER LA STORIA DEL RISORGIMENTO
anno <1915>   pagina <705>
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Oronaca 705
tuttamente il busto di G-aspare Finali. Se acconsentite, io accetto a nome vostro questa offerta ed il busto sarà collocato nel Museo del Bisorgimento (i presenti approvano all'unanimità).
Nella commemorazione del Finali dettata dal Bava è detto che quando egli offrì al Finali la presidenza di questo Gomitato il Fi­nali rispose : E Visconti ? Tale detto indica quale comunione di pensieri e di affetti corresse fra questi due uomini. Essi erano congiunti inseparabilmente nella medesima fede, nei medesimi sentimenti, nelle medesime aspirazioni. Purtroppo oggi noi, dice l'on. Boselli, congiungiamo insieme i loro nomi nella espressione del nostro cordoglio.
Il Visconti-Venosta rappresenta nella sua prima giovinezza la fede della gioventù, lombarda nelle idealità pia ardenti del pen­siero unitario ; eppoi segna il periodo in cui quella gioventù si rivolse con fede intiera alla Monarchia di Savoia. L'on. Boselli si intrattiene intorno a due periodi più. eminenti della sua vita e lo ravvisa col Farini nell'Emilia, e poi col Sella e col Lanza a con­durre VItalia a Boma. Non parlo soggiunge l'on. Boselli dei suoi meriti diplomatici, meriti che non tutti subito rifulgono come i meriti militari e quelli della politica palese. Solamente la storia li manifesta appieno. L'on. Boselli addita due epoche come le più memorabili nell'opera diplomatica del Visconti-Venosta : quando cioè raccolse la fiducia di tutti, gli altri Stati intorno al nuovo Begno d'Italia; e quando, nel 1870, con alta mente e con liberale ele­vazione, attirò il consenso di tutti gli altri Stati civili all'avvento del Begno d'Italia in Boma. L'on. Boselli accenna al Visconti-Ve­nosta come oratore lucente, arguto, elegante.
Un'altra dolorosissima perdita continua l'onorevole Boselli dobbiamo deplorare: quella di Alessandro D'Ancona. L'oratore tocca degli scritti del D'Ancona che appartengono alla storia del Bisor­gimento, preziosi per le notizie, esemplari per la vivida italianità della forma. L'on. Boselli rappresenta il D'Ancona come indaga­tore, fino dalla giovinezza, del pensiero politico italiano e discorre del suo lavoro intorno a Tommaso Campanella. Il D'Ancona ag­giunge il Boselli interrogò l'anima italiana nelle idealità ec­celse come appare dalle sue pagine e dalle sue lezioni dantesche, e interrogò l'anima popolare italiana; egli che fu tra i primi che