Rassegna storica del Risorgimento
1824-1836 ; CROSA DI VERGAGNI MARIO ; SARDEGNA (REGNO DI) ; STA
anno
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1932
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pagina
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26
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Lìdia (lofio Alberti
grosso pima lineili pure del Grosa ( appaiono ispirati é una libertà, di giudizio che può gemili rare strana a, ehi supponga die gli uomini della Restaurazione prestassero agli eresiasti ti, pio che un ragionevole ossequio, nn'unuiliante servita. In realtà la bufera rivoluzionaria aveva lasciato tracce profonde in tutti gli spiritfei. anche là dove non s'era direttamente abbattuta, persila negli uomini che credevano di rappresentare pi'ù. fedélmente l'antico regime. Caratteristiea e forse a questo riguardo la calda aminirazioue del .Grosa per il Cousalvi, così eonviulo assertore di quell'acecntra-niento che fu uno dei risultati più importanti della rivoluzione, e il suo dispiacere ch'egli nóii fosse più ai governo della Chiesa, e* soprattutto, dello Stato ponti licio.
I documenti che quii si pubblicano per la prima volta, sono un modesto saggio di ciò che ancora può offrire in questo campo l'Archivio di. Stato di Torino (7).
Essi tratteggiano le figure-idi leeone XII, di l'io Vili e di! Sarah jgorio XYI nella loro veste di Capi della Chiesa universale, non in quella soltanto come li videro quasi tutti gli stortei del Bisor-gjsnento di rriucipi, intenti a difendersi dagli assalti della rivoluzione. Accanto a loro è parso opportuno mettere i personaggi1 che li sorressero nel governo di Roma e del mondo cattolico, il Della Somaglia cioè e il Bernetti, braccio di ferro e cuore Coro , come dirà Gregorio XVI, l'Albani e il Lambruschini, odnitissimo quest'ultimo dai liberali, ma comunque di profonda dottrina teologica, di grande energia e di rara austerità di vitti,
II quadro, tracciato così da un contemporaneo inéeiligente, colto e sereno, riuscirà intei-essante, io spero, ai lettori della RQSeg>n e in ispeeìe agli studiosi della Core della società romana nei primi decenni del secolo XIX (3).
LIDIA GJPFO ALBBUVI.
KJ) Il Conte Giuseppe Barbarono (1772-1843) fu ambasciatore a itomiu dal 1818 ut 1824. Più tardi fu ministro guardasigilli di e. Alberto ed enbe gran parte nella cromplundone del Codice Albertino.
(6) Il aiarchese Mario Croaa di Vergaglii Fu per lunghi anni addetto alla Legazione sarda presso la Corte papale. Il duca dli Lavai Montraorency ambasciatore di Francia a liomo, lo giudicava tresatfeaché a la France. plein
d'intelligence, de taet. et <? ibi eouuolssanee de Ses devop>. f Mfs; JBTptijb>, fltetotrtì dù PaiM Kàon X-ll. Itruxelies, 18431. voi, I, u:,. Mtu
(7) Xe relazioni sono tutte del Oroan, dirette al Conte Vittorio Sallier D< JDa Tour, eue tenne II portafoglio degli' autftrii esteri nel regno di Sardegna dal 1822 al 183*4.
) Vedi in genere:' 3>>-, Smvktm* M OvrtiQ u (a Soatetii vammi, nel XVIII e S:PX MCtìlu. Roma, ilViraiiul. llWlfcSf., Voli. 3.
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