Rassegna storica del Risorgimento

1824-1836 ; CROSA DI VERGAGNI MARIO ; SARDEGNA (REGNO DI) ; STA
anno <1932>   pagina <32>
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Lidia Caffo, Alberti
Non sembra però probabile che sia per acquistar grande influenza come aeppure il card. Turlozzi (17).v> '.quali due dalla opinione generale sono ri­guardati come 1 più distinti soggetti per ingegno, abilita governai e buona manière fra tutta: il Sacro Collegio. Si e sparsa qui la notizia dell'infausto successo della Missione Apostolica di quel novello Arcivescovo di Meniti (1K) estratto dal Golleggio di propogands>èconsacrato da S. Santità con gronj pompa nella lusinga che potesse egli servir grandemente ai progressi della Religione cattolica in Egitto. Nel mio precedente foglio. N. 1162 ebbi l'ouore dì render conto all'È. V. di questo particolare* per cui in oggi si rende tri­stamente osservabile di veder cosi dileguarsi le luminose speranze in pria concepite* si dà per certo che il detto giovine arcivescovo di Menni non sia stato affatto ricevuto in Egitto, e che trovisi ora di ritorno nel Lazzaretto della Spezia. Giò che sarebbe più amaro e di funeste- conseguenze, éonslster-rebbe nel dubbio invalso che tutte le lettere d'invito del Pascià d'Egitto al detto giovine fossero tn sostanza altrettante imposture, fabbricate dalla te­meraria malignità del nemici di nostra religione. Riesce qui difficile il pi* netrar la verità di questo fatto, che non può a meno di aver ferito profon­damente l'animo del Santo Padre e eli tutti coloro che contribuirono a que­sta impresa. Non è però da tacersi che sin da principio, alcuni fra i cardinali ne furono sempre alieni e fra questi il nostro cardinal Oacciapiatti (19) ma­nifestando sopra di ciò la più decisa diffidenza e disapprovazione. E Santo Padre proseguisce ad occuparsi indefessamente e con maturità degli affari: sembra egli di aver tolto ad impresa quel festina lente dei savi antichi: vigilanza ed Imparzialità. Sono due doti che in lui maggiormente si distin­guono e fanno augurar buoni frutti del suo pontificato*. Rinviato ó(3òldm-hia, Cavaliere di Texada (20) che dovette di qui allontanarsi per la violenta guerra eccitata contro di lui dal Ministro di Spagna (21) ora defunto, trovasi
flTj II card. Fabrizio Turiozzt (1755-1820) era presidente della legislazione ecclesiastica. Fu poi promosso Nunzio nel 1823. Il erosa (20 settembre 1S24J t > definisce: Cardinale di sommo merito e di altissimi pregi.
(US) Vedi in proposito : COPPI, Amali d'Italia, Lucca, Giusti, 1843, p. 841-42 (anno 1824).
(19) Il card. Oacciapiatti (1701-1838) era membro della Congregazione con­sultiva di Stato.
{20) La missione del Oav. Ignazio Texada, agente di Columbio, era di Or­ganizzare presso quelle remote popolazioni 1 vescovati cattolici.
(2) U ministro di Spagna, cav. Vargas y Laguna* creato dal Re marchese di Costanza, temeva che. il prolungato soggiorno del Texada in Roma fosse causa di particolari intelligenze tra l'Agente 11 Papa. E' noto Infatti che le repubbliche americane, ribellatesi ai governo spaglinolo nel 1810, erano in patte rimaste privo :dt vescovi1, e la Corte spagnola, per punirle, si opponeva