Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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50
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5 India Oaffo Alberiti
deJl*UtnJnftntìssimo Bernetti da certo impiego di finanza che esercitavo (ara-ministrator camerale) nella tìttà di Férmo sua patria. E' vero che siuilll impieghi per lor natura g >IfrÌfeIoiie sono periodici a tempo definito, ma sì sogliono però sempre confermare ordinariamente nel medesimo individuo quan do non abbia demeriti gravi, per conseguenza nel presente caso la remozione del cavaliere Bernetti da detto impiego non è stata scevra di qualche ammirazione nel pubblico. Egli ha dovuto dar le sue dimissioni per espressa volontà del Pontefice, colorendo ciò con un motivo di delicatezza attesa la carica di supremo ministro occupata dal fratello cardinale. In sostanza però a quest'ultimo e alia, famiglia di Lui il colpo suddetto riuscì alquanto sensibile, per quanto io potei conoscere, non tanto per la cosa in sé, quanto per il modo ditesi piuttosto rigoroso con cui fu eseguito, giacché il S. Padre non avendone discor-so affatto col cardinale gli fece soltanto significar le sue intenzioni per mezzo di monsignore Tesoriere, appoggiandoli a rapporti, avuti che caratterizzavano 11 detto suo fratello come persona Inclinata alle soverchierie e che avrebbe fa oilmente abusato della dignità è influenza del cardinale. Qualche giorno dopo segui una spiegazione alquanto viva tra il S. Padre e 11 cardinale medesimo che però non ebbe altra conseguenza se non qualche residuo negli animi di sen sibila disgusto. Tutto ciò mi venne narrato in confidenza da persona ben In grado di conoscere la verità, motivo per cui lo non avrei luogo a dubitarne e soltanto ne accennai qui minutamente onde darle idea dei rapporti che esisto no finora tra il S. Padre e questo Suo primario ministro. Tutti però generalmente sono d'avviso che questi con l'andar del tempo possa arrivare a guadagnarsi intieramente l'animo e la confidenza del Pontefice: Vi sono parecchi cardinali venerandi per età e dottrina e per lunghi servizi alla Chiesa e alio Stato I quali si vedono in oggi preposto nella importante carica di segretario di Stato quello che fra di loro era 11 più giovane. I due prelati piti decisamente avversi al card. Bernetti sono mons. Nicolai (39) uditor di Camera, antichissimo di servizi e dotato di molto Ingegno, attività ed esperienza di cose pubbliche (però sospettoso alquanto, di carattere imbroglione e prepotente); In oggi pure mons. Marazzanl maggiordomo il quale trovasi in situazione veramente umiliante, per quanto eccellente persona, ma non ha la sorte di godere la confidenza del Papa che lo tiene per uomo inetto ed infingardo e per ciò fa eser citte da altre persone oscure di propria confidenza le attribuzioni essenziali dolila di lui carica, che consistono nella sovraintendenza generale dei palazzi apostolici. DlcesI qui dal mormoratori che esista realmente intorno a Sua San-
(89) Mona. Nicola Nicolai (1738*1888) fu uditore generale della Santa Camera Apostolica, segretario della S. Congregazione economica, presidente della pontificio Accademia VMlumU}