Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; MOTI 1831 ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <62>
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anche per Quel riguardo sia stato giammai colpevole U faccia alfe leggi. rrè divine nò umane. La presunzione generale; rSféno Abbastanza In suo favore, da quanto si può conoaceceij idei restia poi chiunque asserir volesse cosa lù contrarlo, avrebbe sempre certamente l'onere della prova, citando 1 fata pre­cisi sui quali possa appoggiarsi una consimile detrazione.
Un. rojpipoftf èla/tudestm n'esi poinap. d'V/n hon/néle Tiamms, quand i'acouse quelqu'un, J Cfe ./afe, et Wa wmme.
Se si osservasse nel mondo tal regola di ben glnsta delicatezza, forse né anche vi sarebbe ragli: articolasse quel capo d'accusa a carico del card. Ber-uettL Ora poi sentiremo le dicerie sterminate dei giornali esteri ispirate dalle cento trombe della fama, ossia, per* dir meglio, dallo spirito di partito, e dalla malevolenza di coloro a cui troppo increbbe ebe fosse l'autorità Pontificia con­fidata si lungo tempo a nomo di tal senno, vigilanza e risoluzione. Non vi ha dubbio che il Papa Gregorio XVI, rendendo altamente tutta la debita giusti­zia al valore di questo suo primario ministro, giammai se ne sarebbe privato, se Esso realmente non avesse chiesta con vivissime Istanze e ragionati motivi la sua dimissione. Il Papa adunque stimava e onorava e apprezzava somma­mente il card. Bernetti, e credeva l'opera sua essenzialmente preziosa al bene dello Stato; ma in fondo del cuore non lo amava realmente: non ergd- secun-dum cor ejus: o che lo riputasse di maniere troppo disinvolte, e non abba­stanza compenetrato delle forme religiose convenienti al contegno dei Ministri di una Potenza Teocratica o che si trovasse troppo assordato dalle continue blaterazloni dei molteplici sussurroni, invidiosi e nemici del card. Bernetti. Qualunque si fosse il motivo di tale disposizione d'animo del Papa, certo si è che Egli sempre usò col massimo riguardo verso di lui, senza però mai ac­cordargli tutta quella confidenza ed espansione ehe pur è necessaria ad un uomo onesto In slmili funzioni. Il Papa Leone XII che già innalzò alTonor della Porpora il card. Bernetti e lo nominò Quindi suo Secretarlo di Stato, pensava a di lui riguardo esattamente nel modo istesso come l'odierno Pon­tefice Gregorio XVI, ma quegli era un Papa fornito di alte qualità d'ingegno, sopea governare, conosceva gli uomini e mostrava per ciò di apprezzare som­mamente il card. Bernetti, accordandogli la -necessaria confidenza, secondo la gran massima politica che non doesl mot diffidare dì quelli che ifìwteghiamot né tampoco impiegare quelli di ùué diffidiamo.
Se Leone XXX avesse più lungamente vissuto, dubbio non vi ha che il suo Pontificato eoU'algto del card. Bernetti sarebbe riuscito uno dei più gloriosi nei fosti della Santa tìede. Ma Gregorio XVI, uomo angelico veramente per celesti virtù, è per altro ben lungi dal possedere quel fino criterio e quel tetto che sarebbe necessario ad un sovrano. Egli non ha saputo nemmeno dissi­mulare le sua soddisfazione nel vedersi liberato del card. Bernetti, e appena