Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; MOTI 1831 ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <65>
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LM cotte Pontifirta vteta< dal r(t>pprv<wtaMti sarda a Roma 65
OupuccLui è uiiu di quegli nomini veramente egregi Che proprimiientf Ispirano la general estimazione. Egli si trovò impiegato nella seerefcerla di Stato fin dai primi anni del Card*. Goosalvi che riponeva in lui tutta la sua confidenza ; indi esérci lodevolmente diverse cariche d'interna ammtnistraiiipnc, anchu poi all'estero come Interaunzlo del Belgio, e con ultra missione speciale in Inghilterra, da cui ritornò pochi anni sono in Roma colla qualità' in cui trovasi attualmente. Dopo questa mutazione del primario ministro di Stato, corre naturalmente al pensiero d'indagare qnal sarà la sua maniera di vedere e di agire nelle più Interessanti materie di Governo;- Éya. queste si presenta tosto in prima linea la grave quistione del soggiorno delle Truppe- Estere nel Terri torio Pontificio, colla quale quistione il Card. Bernetti sempre opinò di farla cessare al più presto possibile (63) e difatti non cessò di spinger le cose per quel verso appena glie ne capitò il destro favorevole, e sufficiente motivo dì" economia attese le angustie dell'Erario Pontificio. La cosa poi andò in fumo per altre ragioni che già ebbi l'onore di narrare diffusa mente a V. E. rimet­tendosi il tutto per ora allo stata quo indefinitamente. Tale risoluzione a cui dovette rassegnarsi il card. Bernetti, vien però abbracciata di proposito, e mantenuta fermamente dal suo successore, il quale avea finora giudicato a quel riguardo in senso diametralmente opposto : vale a dire Egli riguardò sem pre la presenza dell! Austriaci nelle Bomagne come una condizione vitale pur troppo, e indispensabile alla tranquilli! tà dello Stato Pontificio. Mi ricordo ch parlando lo di ciò con lui stesso, Son poche settimane, avanti però che *>l trattasse di farlo secretarlo di Stato, Egli stringevasi nelle spalle in atto 4i incredulità, mostrando quasi di sospettar come vane e illusorie tutte le di­scussioni che finora possati mai farsi sulla idea dì partenza delle Truppe Au­striache. Passando poi al rovescio della medaglia, ossia agl'inconvenienti quali sono due gravissimi, cioè l'aggravio delle Finanze e la cancrena politica degli ospiti violenti di Ancona: sopra di tali due oggetti il card. Lambruschinl non sa finora veder altro riparo che di levar gli occhi al cielo dicendo come il pio Enea;
Dabit Deus bis quoque finem.
Altro oggetto curioso ad osservarsi dopo 11 nuovo Ministero si la dimi­nuzione notabile, e quasi dlrebbesi total estinzione del sommo favore di cui
(68) Vedi sul primo e secondo intervento austriaco negli Stati pontificii : P SILVA, La monarchia M luglio e l'Italia. Torino, Bocca, 1917, p. HO e segg., e Inoltre. E. PIOWONE, Il Piemonte dalla, rivaMMone di VugMo Ma spedizione di Savoia (iSyo-1835) secondo documenti dell'Aroh* Segreto Capivano, in Rieorg. Hai. (Torino), voi. XXII e voi- XXTV.