Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; MOTI 1831 ; STATO PONTIFICIO
anno
<
1932
>
pagina
<
66
>
66
Lidia C1a,ffo Albani
godeva il noto cavaliere- {JabrigonCtì (04) presso di S.S. Gregorio XVI. Già esposi (0) airB. IP. l'origine, vita e mlracol 0 questo signore, giudicato fli nora dal Card. Beraetti come sufficiente Àtitminfotraiore onesto e disinterei-aato. L'opinione del card. Lainbrusehlni Inclinava da principio a diffidar alquanto del cavaliere Sabrigondi in materia politica, "quindi nel progresso della di lui decisa influenza sull'animo del Papa, osservai- die il card, l.axn-bruschini prudentemente ravvolgeasi entro al velo di un'ampia muiuleiiza a di lui riguardo. In oggi poi le cose hanno assai varialo d'aspetto, e non sì pad a ineuo di scorgere una mutazione di scena alquanto notabile. Il cavaliere Sabrigondi solca per lo addietro aver lunghe conferenze col Papa sopra I di versi rami di amministrazione, e tutte le decisioni tih ne risultavano su di ogni articolo le trasmetteva alla secretoria di Stato per la esecuzione! Come difafto per organo di quella passavano ai Dicasteri subalterni. Appena entrato il card. LambruscMni tale passaggio rimase di botto arenato, vale a dire che tutte lè> consuete deliberazioni rimesse in quel modo alla Seereteria di Stato, non piti ne uscirono affatto. Intanto il cavaliere Sabrigondi ad ogni buon fine se ne toma in Lombardia per respirare Ilaria nativa, ed annunzia generalmente il suo progetto di poi ritornare in Roma fra qualche meèQ colla sua famiglia, gwod crit demonstrmdum. Egli ha fissato la sua partenza da Roma per domani.
La rinunzia del principe Rospigliosi (UJ alla direzione del la cassa di ammortizzazione (dopo il decreto pontificio che sanzionò la vendita di rutti i restanti fondi camerali) venne poi consumata Interamente: vale a dire effé li detto Principe dal canto suo, non approvando siffatta misura, anzi giudicandola perniciosa e fatale pél credito pubblico di cui è garante la detta Cassa di ammortizzazione colle sue periodiche operazioni, terminò per ritirarsene affatto, e tale sua rinunzia venne da Sua Santità finalmente accettata, surrogandosi al medesimo 11 giovine principe D. Sigi smondi Chigi, eccellente sog getto che però non passa per aver affatto né carattere, né li criterio, né ic cognizioni necessarie per esercitar quella carica colla mira dei pubblico lene, anzi piuttosto se dovesse! giudicare dalle domestiche sue tradizioni di casa.
(60 II conte Sabrigondi, di famiglia comasca, era commissario dell'Austria, il Crosa (1 dicembre 1835} afferma che nei basso popolo i) Sabrigondi era chiomato malignamente col nome volgare di Tata, cioè a padre, ossia capo di famiglia. Infatti, continua il Crosa (26 novembre 1S36) (cera riuscito ad Insinuarsi fortemente nel favore di SA Gregorio XVI , tonto do diventare l'arbitro assoluto in tutte le materie amministrative del Governo Pontificio, sia nel personale che nell'organico andamento di ogni dicastero.
(651 Lettera, ol'fc. del 2(1 novembre 1880.
(tìfi) Giulio Cesare Rospigliosi, di fiunlglia principesco romano, apparteneva ad una compagnia di capitalisti romani