Rassegna storica del Risorgimento

1844 ; DAVID UGO ; ROMA ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <79>
immagine non disponibile

La wspiB!iQMe romana del 18 nel njaieM etti ETo DtòiM 7*>
gio nei volnttari {sic!) come dicevano, ed ayev. fcotìtratto amicizia qui in Roma con un Padre Domenicano . David /scrisse allora al Maecolini di guardarsi! da un tal soggetto, e l'amico gli rispose eoi la lettera 1S aprile sequestrata dalla Polizia é: già contestatagli
Sulle 2 e mezzo del pomeriggio di venerdì 25 aprile il Monteccai sì recò per la prima volta in casa del David a chiedergli se aveva let­tera dii Maecolini. Alla risposta negativa si decise a scrivergli im­mediatamente, adoperando carta del David stesso per due lettere, che stese da solo, essendo il David uscito dalla stanza per delicatez­za... Chiamalo dal Montecchii egli poco dopo rientrò e si accorse die l'amico aveva indicizzato una delle lettere a Don Babini. Come, Don Babini non -è morto? chiese meravigliato E- ravennate, cui i;altro rispose che si trattava di uno stratagemma perchè nulla si penetrasse . Egli suppose che questa lettera fosse per Maecolini al quale fu spedita anche l'altra, il cui indirizzo fu, dietro preghiera del MonteeeM, scritto da lui (7). Su domanda del David, il Montec­chi inseri in una delle due lettere un post scriptum relativo alla man-cala risposta alle informazioni sullo Zauli (Ormai la polizia aveva completamente intercettata la corrispondenza tra i settari).. Le buste furono chiuse senza che il David (ma dobbiamo proprio credergli?) avesse conoscenza del loro contenuto.
Nella successiva domenica Montecchi fu imprigionato e così ebbe fine la relazione del David con lui (8). Dna settimana piò tardi, il 5 maggio, il troppo loquace Ugo ragpg, ma senza esserne làmi nosciato il viaggiatore Alessio , che egli éboe riguardo di avvici­nare* I viaggi1 di Alessio e l'arrivo del denaro turbavano sempre i sonni al Maecolini, dal quale il 2 o 3 maggio il David riceveva una lettera firmata, in cui l'amico Artìdoro si meravigliava che Mattia non avesse risposto a due sue lettere ce massime poi che era venuto per certo quello con la robba {sio) ; che credeva che Mattia fosse un galantuomo intorno a quanto aveva .detto K promesso intomo a Leo­nida, ma che in Ravenna per riguardo a Leonida aveva ben seÉtito
(7) Le due lettere furono sequestrate In partenza.
(S> M. giudice1 Al JDavkl narrò tinche di aver saputo che con ti Montecchi era stato arrestato un avvocato di Livorno di cui ignoro tuttora il nome* di cui altresì ricevasi pubblicamente che portava molto denaro per gli af­fari politici . DI piò non sapeva, ma noi possiamo precisare che si trattava dell'amico di Enrico Meyer, Vincenzo Malenchlni, sospettato come latore dei denaro atteso dal cospiratori romani. Per mancanza di prove fu dimessn il ;*, giugno 18M.