Rassegna storica del Risorgimento

1844 ; DAVID UGO ; ROMA ; STATO PONTIFICIO
anno <1932>   pagina <80>
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Alberto IL tìimlberti
tutt'altra cosai) (Roma, evidentemente 11011 ispirava "'oppa fiducia come centro insurrezionale). -U chiedeva poi noiiaie di Alessio, del quale voleva sapere se fosse andato dà Twesa, lo informava che doveva giungere anche un rimasuglio di quella robba e. infine esprimeva che tutto spera vasi sn Leonida, e nel momento in isà scri­veva aveva saputo' che. molti suoi amici e parenti avevano avuto mi­sera fine . Facile gergo quello che occultava in roba il danaro. i!n Leonida, Roma e in Teresa Napoli, ma il David lo rendeva facilissi­mo al giudice informandolo che la gioventù che proveniva da Ra­venna e da altee /eiità in Roma diceva che pubblicamente asseritasi essere in Roma, tutte le persone magnatizie (sic) adesive ad una rivolta .
Alle preoccupate domande de; Maccolini. allora in Ravenna per la fiera, rispose a posta corrente il David, dandogli la dolorosa nuova Che StudenH (il Montecchi) e quel Mite che aveva portato la roba { volendo i'o alludere spiegava àt Uordioni =s all'avvocato livor­nese nel senso come era designato dalla voce pubblica) avevano avuta infelice fine, e difendendo il Montecchi, certo un galantuomo, ma che forse si era illuso un poco troppo per riguardo a Leoni­da . Da Roma, gli aggiungeva, non c'era ormai altro da sperare, e quanto ad Alessio sarebbe partito se non avesse trovato intoppi. Di più non gli poteva dire, perchè non aveva parlato al misterioso viag giatore. E per lui tutto finì qui, perchè il 9 maggio fu arrestato.
Larga confessione questa del David e di grande giovamento al Mordioni, che consacrò l'ultima parte dell'esame a chiedere all'in­quisito alcuni chiarimenti sulle lettere ricambiate col Maccolini e sn quelle scritte il 25 aprile dal Montecchi (9).
Le lettere del Maccolini il David le aveva bruciate, dopo averle lette o al più mostrate al Montecchi . Quanto a quella del 18 apri­le, si alludeva in essa alle notizie riguardanti lo Zauli, dal Maccolini! comunicate ad amici ai David ignoti, perchè è un equivoco del Maccolini nell'esprimersi da avere avvisato quegli amici < he io gli
(9) La lettera di Maccolini al David dui 18 aprile è conservata In Proces­to, ii. lì.p. 155; quella del Montcceal, ivi, pag. 161-102. DI queste lettere e della parte del MontecoM nella cospirazione mi limito a dare solo gli accenti dedotti dal costituti del David, rinviando per più ampi particolari il lettore alla monografia che per onorare la memoria di suo padre pubblicherà tra breve 11/ Conine lettore Montecchi a cura del Ctomftftto Romano della nostra società. Della cospirazione del '44. da me studiata da tempo, mi occuperò prosatommeiite su questa stessi rivista.