Rassegna storica del Risorgimento

PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno <1932>   pagina <83>
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domanda del giudice negò anche di coiiiosceire persone ili Rotta in­caricate di far proseliti, insistendo di non appartenere ad alcuna società segreta. E cosi pure per quanto poteva riguardare Pesisi en-' za di un comitato direttore, perchè il McnteecM, runico che potesse parlargliene, non gli aveva mai detto nulla j solo, a in genere e?H ripeteva fosse stato pure persuaso che Eoma nel progresso libbera-lismo (sic) non era seconda ad alcuna altra città, che verono (Pie-chiorri, Picchiorrii !) del partito persone di vaglia che in somma RI poteva eseguire senza pere potere sperare che Roma fosse la prima a insorgere .
Di adunanze liberali ai noti ritrovi del Caffè Nuovo di quello delle Belle Arti il I)'avid pretendeva di non saper nulla, come pure di ignorare se il Montecchi e il Sozzi fossero in relazione, se il primo (che era molto riservato) conservasse scritti relativi alle macchi­nazioni politiche e affermava di non aver mail sentito nominare prima di allora Giuseppe balletti.
Quanto ai due fratelli Spada, uno dei quali,-Alberico, era stato arrestato in casa sua, egli escludeva recisamente che avessero parte nella cospirazione. Il primo. Augusto, era poco amico suo stante il di lui carattere altera , ma tuttavia riteneva che in nulla sia meschiato ; raltro, legato a lui da viva amicizia, era stato tenuto all'oscuro d'ogni cosa anche perchè era persuaso che poco avrebbe accostato (pici) di persuadere ad allacciare la gioventù studente e di Romagna, nel caso che le'stesse macchinazioni fossero state por­tate al punto di risolverci . <3on Alberico aveva solo parlato gene­ricamente sulla riunione dell'Italia. , ma lamico non era per­suaso che potesse avvenire siccome non lo era ancor io, e anzi ester­navo ad Alberico che sarebbe stato d'uopo sii fossero gli italiani fatti uccidere per un terzo attesa la gran relazione (sic) che avrebbero avu­to per parte dell'estero . In sostanza, il David, che aveva irrepara­bilmente aggravata la posizione del M ontecchi, fece ogni sforzo per salvare l'amico Spada, che dovette in gran parte a lui l'esito favore­vole del processo (11).
Nessuna conoscenza pretese anche di avere di; Colonnello, di) Fer­rari, dei due Bianchini!, dell'avv. Balducci, del Gentili. Di Orioli ignorava se avesse parte nelle trame (solo poteva ricordare che una
(Ili wi, A. 21. (lumi juam, Un re, téocfe *fo p. 233. Cfo. .autìae <QAL-u:mf ha mia prigionia, Bologna W70, p. ìtÀ e. tò Si'Abom, / conti Spada net BUùtiiìmnti/ Jttìltmo, Macerato IMO.