Rassegna storica del Risorgimento

PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno <1932>   pagina <86>
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86 Alberto M. G-hisalberti
Sa- parte gli aveva conoscra per birboni eie : egli stesso, in Boma aveva sofferto delle peripezie, senza specificarle A
Dopo aver negato la sua conoscenza almeno la frequenza di alcune osterìe intorno a Fontana di1 Trevi, ben note al gruppo ebe faceva capo a Ruggero Colonnello, precisò a richiesta del Morchella che stecome Alessio parlava l'Italiano molto spedita non doveva essere osterò : escluse che il suo dialetto fosse romagnolo, toscano o napoletano. Non aveva potuto rUvare a qual regione appartenesse, ma s'era accorto dal breve discorso avuto con lui che stentava nel pronunciare una qualche parola, ma bensì conoseevasi che era di­fetto fisico di lingua .
In un ultimo esame (le) il benemerito rivelante ricordava i'iie, alcuni giorni prima che il (Governo mandasse truppe a Fiumicino, egli aveva letto al Caffè delle Belle Arti in un giornale tedesco, va­lendosi della sua conoscenza... dell'inglese (e verbo non> ci appul-oro) la notitela pervenuta da Roma relativa agli emigrali, nel senso che, mentre spargevasi voce di un qualche timore di sbarco dei me­desimi nel Littorale del Mediterraneo, si aggiungeva che questo era ben guardato, e che di nulla si poteva analogamente temerei Spar­latone ad Alberico Spada, si sentì rispondere pare che uno sbarco d'emigrati non sia fuori dil probabilità : essendovi in Roma un Corso che sa di questo progetto . Il lo Spada gli fece conoscere al Caffè Nuovo ove era insieme con l'Allocatelli. questo córso, di nome Co. Ioni baili, del quale dava precisi connotati. Ma non si parlò affatto delPargoiuehto degli emigrati. Pochi giorni! dopo ci fu la spedi­none della forza in Fiumicino . Alle sue meraviglie perchè il pro­getto di sbarco fosse cognito al Governo ; lo Spada si strinse nel­le spalle... Due giorni prima del suo arresto seppe da Alberico che il córso, che aveva incontrato di nuovo altre voltej era ancora a Itorna.
Per la faccenda delle armi rammentava ancora che separandosi in Piazza Colonna dal Montecchi e da Alessio il primo dette a questo l'incarico di parlare in Firenze a un tal Scifoni (si trat di Felice Beifonì, romano) perchè indicasse ove aveva nascoste In armi . Dopo aver ammesso di conoscere bene il chirurgo cesenate Filippo A madori tutto amico di Allocateli il col 'quale coabitava , .ammet-tendo che era un poco riscaldato dalle idee di innovazioni -,, il Da-
(U) Quinto costituto, 2 TsagUo 1844, iu Proeeaw, clt. i. 11, pj. 21, v. - OSO.