Rassegna storica del Risorgimento

PARMA ; MOTI 1831 ; MOTI 1848
anno <1932>   pagina <87>
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viil fornì spiegazioni] SE alcune lettere sequestratagli dogli amici Cie nu*nté BeoM e Cesare Pinza di argomento indifferente agli effetti della causa.
Come sia che leggasi di suo pugno la Romanza intitolata da­nna sotto i Pioppi della Dora ea<i. nello scritto tv 215 t. a 216. tsifòi ne sia l'autore gli! chiese il giudice, e l'inquisito : Io non sono poeta, e la romanza è di Bersè (Nardini, questa è degna di PiccMorri !....) La copiai (da un libro, e questo foglio faceva parte di' un mio Zibaldone, ove nolano Acose che di mano in mano leggen­do più ritenevo di rimarco . A un'ultima domanda del giudice sul­la presunta conoscenza del Fioretti (altro turpe delatore)* dell'o­steria del Gabbione e del Boschetto di Villa Medici, il David rispose rivelando un curioso episodio di prigione Quello che ho detto su questo proposito è indubitato, né io ho taciuto in veruna parte la verità, e se fosse vero non avrei avuto difficoltà di dirlo in prin­cipio. Anzi sono stato meravigliatlssimo per l'aneddoto che discen­do a raccontarle. Trasferito da Campidoglio in questo Forte S. An­gelo sono stato collocato nella Segreta che ho inteso chiamarsi del Tesoro in compagnia di un incognito che poi mi si è annunciato per Buggero Colonnello. In altro giorno verso sera Ruggero stando al­ia finestra mi chiamò onde avessi osservato Villa Medici.... aggiun­gendomi e quello è il Boschetto Chiestolo, ibi... soggiunse Come non lo conoscete? Non ci siete mai stato? Risposi, come era la verità negativamente. Allora Ruggero.... Non è vero, vi ho vi­sto, la vostra fisonomia mi è rimasta impressa. li risposi se mi avete visto, fatemi il piacere di dirmi in quel tempo come ero vestito Esso replicò Io non sono una spia da tenere in me­moria il tempo, e da osservare gli abiti. Il discorso fu finito così e non BÌ è più ripreso, ed io rimasi stupefatto nell'udire questo che onninamente non mi appartiene. Confido che Ella in decorso del processo verificherà bene la verità- della mia assertive . (15). E resi questi utili servigi Ugo David fu passato in luogo di larga . Se 1 ' era meritato: t .
La sua posizione ormai! era chiara. Sebbene non avesse chiesta formalmente Vimpunità, come il Fioretti, le sue rivelazioni lo dise­gnavano come 1m>pwn>iio '(e taie lo chiama l'elenco degli inquisiti,
(15) ivi, pp. 028-029. Il David era stato anche IUCSBQ 11 confronto Con ti Ferrari e il Fioretti, clic non lo avevano riconosciuto {ProaUtOy !:. Li, pp. 610