Rassegna storica del Risorgimento
SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno
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1932
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nella primavera del 182L- 5?el 1822 fu t-ompluto un nuovo tentativo purtroppo vano m ivojre di pesta associazione, lu quell'ex poca Luigi Snell, fratello di Guglielmo, pa. di ifltotfiMj da un viaggio in Isvizzera, anche da Stoccarda (13). <3oIà egli si comportò come emissario di suo. fatelo, e fece al Liesehiag la proposta di partecipare con ini alla fondazione di una sodata segreta polìtica, la quale avrebbe dovuto essere in rapporti con un'altra già esistente in Italia e di tendenza rivoluzionaria. Si sarebbe dovuto sempii* cementi;tasgpefi l'erga aizza zione di quella iin erinaij>>. IL Liescliing ricordò, durante il suo processo, che un alto grado aveva il nome di; m Grande Firmamento Nonostante tutto ciò il Manner-bund non riuscì a vivere in Germania come società indipendente Considerando però che l'azione esercitata dal Geheimbund sopra le Burschenschaften attravèrso le engagé Tareine non era compiuta solo da studenti, ma anche da persone più anziane, già entrate nella vita borghese, ci pare si possa concludere che i sognai dei patrio U ti esuli in Isvizzera non restarono completamente inattuati; sebbene non sotto forma di una vera e propria Lega di uomini , anche la classe non più giovanissima della popolazione agì in favore delle idee liberali.
Quanto allo Junglingsbund ( Lega dei giovani ) esso sorse per opera del solito gruppo di cospiratori! esuli in Isvizzera. L'opposizione di Napoli alla restaurazione, dopo il congresso di Lai bacìi,, io scoppio della rivoluzione in Piemonte, avvenuto poco dopo, avevano spinto come avremo occasione di vedere, più particolarmente, più avanti vari studenti tedéschi oltr'alpe per prendere parte alla lotta contro le forze della reazione. L'Austria rovesciò in poco tempo le rivòlte dell'Italia settentrionale e meridionale e la uotizia di ciò raggiunse i tedeschi ancor prima che entrassero in Italia. Tra questi Burschen ve n'era uno di Jena, Carlo von Sprewitz, il quale, abbandonando l'idea di proseguire per l'Italia, peregrinò, senza una mòta fissa, per le Alpi e giunse a Coirà. Sapendo che colà viveva il Vòlker ed essendogli giunta voce che egli era sfrato sottoposto ad interrogatori per maneggi politici!, cercò di fare, la sua conoscenza, spinto da quel desiderio, comune;; imtti i liberaloidi conoscere i più segnalati uomini politici!, ancor più se esuli e perseguitati, per manifestare loro la comunanza M sentimenti e di ideali. Attraverso il Vòlker lo Sprewitz conobbe anche Folleu ed il capitano von Dittata*,
(là). I*lBA'B2ffiLj Oli); eit>, IJftgg. 2,18-209.
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