Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? SEGRETE ; GERMANIA
anno <1932>   pagina <104>
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Marga Bara/ststmi
la Spagna una Federazione (pj),, ina .essa non ebbe: Mefite a che fare con la nostra. Qftéstfspltjjft Federatone doveva, secondo gli ordini del Gomitato Direttore, idije edj éstendeue.la cerehia dei carbonari della Francia e dellja-Svizzera e preparare nna massa organizzata che sapesse all'occasione servirsi di quei depositi di armi che erano stati feijla a Basilea ed in altre citt, 'patearbonaro aveva, sotto 31 titolo dì decurione, l'incarico di procurare dieci federati della classe di operai ; i federati eranio obbligati con giuramento a seguire il lor;) decurione in ogni suo ordine. Questa Federazione fece rapidi progress-sì a Lione, nel cantone di Vaud, a Soluthurn e cercò di tener pronti i rivoluzionari ad una eventuale azione. Sebbene questi federai ab­biano qualche carattere di somiglianza con i nostri del 1821 (infatti anche qui ogni capo aveva l'incarico di procurare un determinato numero di federati ed anche questa società aveva depositi di armi, sui quali si voleva appoggiare) pure non si debbono confondere gli uni con gli altri.
CAi?rroLO III.
RAPPORTI FRA L'ADELFIA, LA FEDERAZIONE ED IL TUGENDBUND.
Abbiamo già osservato come, nonostante che il Tugendbund fos­se stato sciolto ufficialmente, tuttavia ancora a proposito delle so­cietà segrete del 1820 si parlava di esso o della Società dei! patrio t-tì europei fc Kon setta vera e propria, ma focolare delle idee libe­rali in generale, e base, sulla quale si appoggiò anche la Lega se? greta tedesca per cercare sostegno e mezzo di propaganda: mis­sione dunque, se vogliamo, analoga a quella compiuta in molte re­gioni d'Italia dalla carboneria in favore della società dei S. M. Wi.
Vari accenni alle relazioni fra l'Adeifta ed il Tugendbund tro­viamo nel già accennato rapporto sulle società segrete del 1820, in­viato dal conte di Neipperg, sopraintendente della corte parmense e ministro degli affari estera ai eonte di Strassoldo, rapporto redat­to dal toscano Valtangoli. Da esso noi apprendiamo che vi erano re­lazioni tra i liberali italiani e quelli tedeschi, e che si sperava che entro due anni non solo l'Italia, ma la Germania tutta e la Da-
(24) OEoasu w., Qeschlohte ter Bolwvfa ìm .10. d.qik?1imdGrt (!Lipslaé 1013), voi. Il, pag. 601.