Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; GIORNALISMO
anno <1932>   pagina <111>
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Le (Società aeyrate ffGrmamóhe *"
esisirrr niente di scritto intorno a questa società. Ora, sebbene ai federati non fosse impartito un ordine così categorico, tuttavia sappiamo benissimo che la carta dell'associazione poteva essere pos­seduta soltanto dal capitano d'unione, il quale la doveva copiare di sua mano, mentre al federato essa veniva letta, ma non data in copia. Inoltre che anche presso i federati- fe cèmu lutazioni si doves­sero di preferenza fare oralmente è indicato dal fatto che. veniva or­dinato ai capitani d'unione di dare le comunicazioni ai tao1 subor­dinati! separatamente: se le comunicazioni fossero state fatte per iscritto questa ingiunzione non avrebbe avuto ragione di esistere.
g) Il regolamento dello .'. Juuglingsbund che obbligava ogni membro a versare una data quota in una cassa comune corrispon­deva, come si rileva dalla carta dei federati che il Confalonieri disse di avere ricevuta dal Fèccaio (33), ad una medesima regola per ; congiurati italiani.
li) Una diversità abbastanza rilevante consiste in ciò : i fe­derati, prima di' essere ammessi a far parte della società, dovevano prestare un giuramento abbastanza lungo, nel quale essi si impegna­vano a sacrificare anche la propria vita e le proprie sostanze per aiutare a raggiungere gli scopi della Federazione (e il candidato do­veva enunciare gli scopi), a eseguire gli ordini che avrebbero rice­vuti dal loro capitano, ad accettare la divisa (Patria, Onore e Co­stanza), infine ad osservare un inviolabile segreto sopra quanto era stato loro comunicato dai capi. H giuramento della lega tedesca in­vece consisteva semplicemente nel promettere il silenzio sui misteri della società. La differenza non è essenziale perchè per il fatto stesso eie un individuo entrava a fare parte della lega doveva averne ac­cettati gli scopi, ma è in ogni modo notevole che la formula di giu­ramento, che nel Tugendbund era lunga e complicata, qui si fosse tanto semplificata.
i) Le leggi della Federazione italiana non stabilivano che il traditore dovesse incorrere nella pena di morte . L'esecrazione dei fratelli, non la morte, colpiva i traditori*. Infatti nel giuramento il candidato diceva : Fossa la mia memoria essere in esecrazione dei miei fratelli e di tutti i buoni italiani, se violerò il presente giura­mento ..
Gli statuti dello Juuglingsbund vennero enunciati in una
(83) Rnrtjon, OotlitUtì Wt F. Gonfalonieri, pag, 50.