Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; GIORNALISMO
anno <1932>   pagina <115>
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Le SooiQtà soyrte germanitihe tt
sentimento patrlotliiep; la consapevolezza del Punita fra le barite partì della Svizzera. Oltre a} jpfegtfe associazioni tui altro mezzo di propaganda liberale era la stampa.
Tutto eiò però non è saliente per dar luogo ;tUai deduzione che [gli asizzeia si lasciassero afctix'nLre da aspirazioni e Sa mire rweiiti-zionarie fì. N"è Basifleay ni il captone dei; prigioni,, né tfrgovia né il Vaud avevano intenzione di appoggiare ili movimento di idee libe­rali: Punico motìts ;èe li spingeva ad affidare agli esuli delle catte­dre universitarie era quello dì procurarsi dei buoni insegnanti1. L'Obercensor di Lucerna Ann in scriveva in un suo rapporto (42); r I cospiratori possono ben trovare qui, come altrove, persone pron­te ad appoggiare i loro sentimenti, ma non a prestare la loro opera per imprese serie. Gli svizzeri si lasciano raccontare volentieri' molte cose dagli stranieri, ma non aiutano certamente a loro spese gli al­tri a raggiungere la felicita .
Del gruppo di cospiratori stranieri, destinoti, a suscitare i so­spetta e le misure restrittive delle potenze vicine, il primo a giunge­re in Is vi zzerà fu il trentino Gioacchino Prati (43), che vi arrivò nel 1816 (4A). La simpatia per i tedeschi era sorta in lui quando da ra­gazzo aveva studiato il tedesco a Salisburgo e si era rafforzata du­rante gli anni! di vita universitaria trascorsi a Landshut: a 19 anni egli, avendo partecipato ad una riunione segreta a scopo politico, era entrato nella politica rivoluzionaria. Era poi venuto sfidando il dispotismo militare del Bonaparte, la prepotenza aristocratica della Santa Alleanza, ed infine la perfida ed interessata tirannia di Luigi Filippo . Bitornato in Italia, egli ben presto entrò massone nella loggia Imperiale Carolina di Milano ed in seguito fu ini­ziato alla carboneria.
(41) Facevano eccezione i fratelli Enrico ed Edoardo Gessner di Zurigo: la loro conoscenza col Follen e col Vdllcer datava dall'arrivo di questi ultimi in isvizzera. Oi fu anche ano scambio di lettere, nelle quali I due tedeschi svilup­parono le loro teorie politiche. Frankel, op. cit., pag. 256,
G12> PiEnft F., w FWóhtUitgtiUetge in der Restwrtótotwit (Goìra. 11)00), pagina 11.
(43}' j/autoblografla del Prati dedotta da note che egli stesso pubblicò a puntate In un giornale Inglese (The Peuny Sattrlst) negli anni del sno sog­giorno li Inghilterra risa7-i84(>j - venno pubblicata dal tJÉa Rovereto
nel 1020.
(44> Secondo alenai egli sarebbe giunto soltanto nel 1818, ma noi propen­diamo a credere ptft esatta la data del 1810, .poiché egli In un interrogatorio, -a col venne sottoposto dal Presidente federale, Il 15 dicembre 1820, sostenne di essere a Coirà da quattro anni.