Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; GIORNALISMO
anno <1932>   pagina <116>
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Setìa feruiaxel jxaiàfmé gli arali trascorsi <Jal Prati ia Ita­lia, io seguiremo i lzera dove* a CSte,, egli Iniziò la sua iwtcn sa attività settaria ed rapporti,' con i eosidetti Deuteehttiiumletf * temuto dai sovrana e dai principi'. . Coirà egli fondo: con altari; tuia, loggia Freiaeit miei EpitàiairM . Il fervete ili spiati pntriiTOf'i sempre crescente- e estensione sempre muggicTe del Fazione liberate facìliRiono al Frati Passione che mitrava ad associare, lo forze rivolu-ziom-tirie europee che avevatìOi loro Jjappresentoti li Svizzera, "Egli tentò di carbonizzare1 la loggia di Coirà, la ;Qtiale avreWe dovuto és-ere. Il centro di questa azione settaria inteima3i:onail in comuni-:
<>nc con la Lombardia e con la (Smania.
Èssendo giunti a Coirà noUsaprilOi~del 1820 G-uglielnio Sneilj Carlo Follenius, Carlo Vtìlker e: trovandosi colà, giù fin dal 1S7 fi-professor fierbst, il Prati cene di giHì?aijs le simpatie M questi Xiioruscitl e riuscì veramente ail imporsi per la sua calda eloquenza e per la conoscenza che aveva del movimento rivoluzionario italiano. Al suo spirito settario ed organizzatore per eccellenza si deveeerta-mente la creazione di una organizzazione segreta (-5), ohe per molti caratteri si ricollega alla carboneria e òhe inquadrò le forze diei ce* spiratola, tedeschi tanto da ispirare poi ad essi il progetto del <3e-heìmbuiid .
jk riconfermare Fazione comune dei nostri cospiratori con i te? deschi stanno i viaggi che essi intrapresero >. contemporaneamente r= COR gfi .stessi scopi, verso le loro -rispettive nazioni', ed ancor pèS* ;i Viaggi jatrapresi dal Prati stesso insieme a .rtedesóJhl.. Cosi*. p; lé> cintare aderenti alla società che essi'avevano fondata, FoUenyifneli t Frati decisero di recarsi nell'estate del 1820, il primo in Franca "i!' secondo in Germania* jgj terzo in Italk;,
:fl ììToKlen, coleva studiare la !Sfeuazione p.olMca della Francia ed iàllaccxai'.e relazioni! che pófiesseto giovate afta Germania. Conobbe infatti il La.fayetrte'jv il marchese d!*Àrgeason, Benjamin Constanti, il professor Gousin e l'avvocato Rey. Si ritrovò anche con Giovanni "Wit eiriìamato von pòrring7 che eS aveva gf conosciuto come stu­dente a Jena nel HMS-liSl'Oj ed anzi diede prova in quell'occasione di molta ingenuità, perchè invece di tenersi lontano da quest'uomo fal­so e depravato, gli concesse confidenza. Non capì di avete M che iWe eoatm avventuriero, il quale fingeva di operare in favore dell'unione
3) Autobiografia, pag. t