Rassegna storica del Risorgimento
1831 ; OSIMO ; STATO PONTIFICIO
anno
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1932
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pagina
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119
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Ginevra, decìseM lioi'mXMWs E .carbonarismo in Piemonte ed in Lorabarditi e di estendere il movimento. Venne perciò nominato agen- apetale e poco dopo'ispettore generale dei carbonari in Isvizera ed ia Germania, Ed in breve tanto nel cantone diii Vana* pianto in Germania sorsero molte loggie carbonare. A ben maggiori risultati avrebbe portato Fazione del- Prati se egli non fosse Sféfito: costretto a ritirarsi nel 1823 in Inghilterra.
Considerata nel complesso l'azione del! 3S?isctì tfu piena di impeto e di audacia, anche se da principio, in qualche monieMioi della; sua vita, egli ipn si oppose con abbastanza energia all' Austria, tanto da provocare il giudizio,-; rSèrto tendenzioso, ma forse nou del tutto infondato, del Ma,vr, che dice a proposito di lui : <c yffnn giovano esaltato e quasi fanatico, prima animato da sentimenti austrìacamj ed >m invece molto malcontento per non aver ricevuto nessuna carica ; (83).' giudizi ancora più aspri sul cospiratore trentino vennero dati dal Wit, il quale: nutriva per lui una speciale antipatia. La loro azione sembrava avere qualche punto in eomunc ma forse perchè il Prati, si accorse prima degli altri che il Wit faceva il volAzionario per burìa>,-o forse perchè quest'ultimo capiva di non ottenere la fiducia e l'entusiasmo che si età guadagnali il suo rivale italiano, egli lo giudicava in modo molto severo, cercando di far risaltare tutti :ì punti meno simpatici del suo carattere. Dice infatti .(;?}>, g (t Per disgrazia dei tedeschi essi appresero a conóscere; 'queomó; 'si strinsero a lui. Da principio li ingannò con le sue pretese relazioni in tutta Italia e la sua conoscenza delle society segrete, poi si impose con la sua appassionata eloquenza e il suo grande pugnai.- che liceva di essere pronto a piantare nei cuore dì ogni tiranno e traditore. X tedeschi non eoBiOseWano là natura impulsiva degli itafani e prendevano quelle parole per fatti . Aggiunge però che egli era intelligente, aveva una vivace e fervida fantasia ed aveva una spe ciale disposizione settaria*
3<on si! pud negare elle il Prati, forse perchè volle fai* crede re di essere al corrente rìtei moti rivoluzionari itti Italia più di quanto noli lo fosse in realtà, forse perchè avrebbe dovuto per poter ottenere buoni risultati occupare veramente un posto direttivo nelle so=-eietà segrete italiane, foréaftgffil suo stesso caratile Mie gli fece perdere la fiducia degli! l'nbedingten , non ilttscl a conservine
(53) MAYB M., Ber ituiu-nìwke 'àMBiamhiéxm ppmmt Wfi)> Pg. iOJ4> Op. dfe nng. 206.