Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; VICENZA ; ROMA ; CALDESI LODOVICO
anno <1932>   pagina <144>
immagine non disponibile

Wr Pimif ZUMO.
II. LE PftIME TAPPE.
Il Battaglione faentino mobilitato èva formato su quattro com­pagnie. Uua dì granatieri era comandata dal Capitano Giuseppe Baldi : fra i sergenti della compagnia vi è Clemente Morri, e fra i militi Antonio Vezzali, Benvenuto Pasolini, Vincenzo Cattoli idi cui la storia più tardi dirà, ancora. Una seconda compagnia di fucilieri era comandata dai Capitano Girolamo Streccili Momo il figli' del poeta. Fra i suoi militi c'è Federico Oomandini intelligente ed austero, e c'è: l'oste: Giuseppe Conti. Una terza compagnia di fucilieri è comandata dal capitano Girolamo Tampieri, conte. Fra i noi militi vi è un giovanotto bruno dallo sguardo acuto, agile, ir­requieto, indisciplinato. E' Giovanni Pianori, colai elle di! lì a non molti anni giurerà morte a Napoleone IH. E finalmente vi è la quar­ta compagnia, quella dei cacciatori, ed è comandata dal capitano Lo­dovico Cai desi.
Questi aveva allora 27 anni ; da poco più di un anno era, insieme ad altri, ritornato in patria per l'amnistia del 16 luglio 1846. Gli amici ammiravano in lui la volontà ferrea e l'ingegno aperto: egli amava molto i libri ed era appassionato cultore delle scienze naturali.
Coadiuvava il comandante maggiore Fasi, nella funzione di con­tabile al Quartier Mastro, Augusto Bertoni, di famiglia di patrioti, fratello di Giacomo il cospiratole morto in amara solitudine.
Egli Augusto finirà i suoi giorni All'Ottobre del 1S53, strangolandosi nelle carceri di San Michele in Roma, dopo essere stato fedelissimo accanto alla madre di Mazzini.
Giunse il Battaglione faentino a. Castel San Pietro all'alba del 28, e la sera di quel giorno medesimo entrò in Bologna.
Incomincia di là la corrispondenza di Lodovico Cai desi con la madre sua, l'a signora Maddalena de1 Pazzi, di nobile famìglia oren-
tìità (8). H .
<;;i ' :Vf tiflfót'ggw di IjoòYÌhS OmdiM - SériveM attriti MalagoU neE'elo gìo funebre tVueazn~'tìmit,l 1S84, pag. (JH> jetìo-- IfaiuIgUu, conservato gelosa­mente dulia vedova ài ku-l- Marchesa Frah<caea iMtifcalJevlj si trovano malte lettere che senza toma eeagemzlottgj possono dirsi Importanti per. la storia degU awenémeatì che pi da -vUAm si rrcoiriscono alla redoiiéfoiiè datali!;