Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; VICENZA ; ROMA ; CALDESI LODOVICO
anno
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1932
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pagina
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146
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ife0 Piero mim
svizzera dì stana-. Eaeuz, Bei 8<atì>i disellimi,. :ridi, e sempre jpJzontkal comando tìegli ufficiali. In essi non Jtnsiasmo. ma supplisce egregiamente un alto sentimento del dovere-
In questi ;altri invece, <èqè nei volontari dei battaglioni civM, é*è l'ardore e ilànsla che determinano l'irrequietezza e impoveriscono la disciplinai, Faf volontari non mancano eerto gli. idealisti pronai a tutti; sacrifici, optati, con purezza alla Causa, ma non mancano nemmeno i facinorosi e i violenti per la Violenza. .Nei corpi vòllon-tari c'è insomma come fu detto anche allora il fiore e la feccia.
Prima della sospirata partenza da Bologna*- si ;è deciso di aumentare il battaglione faentino di una compagnia. Infatti Leonida Galdesi, che era venuto prima a Faenza e poi a Bologna, da Napoli, dove aveva assistito alle manifestazioni di giubilo per la Costituzione. viene ora rimandato a Faenza dove si sta formando una piccola colonna di volontari di cuoi egli prenderà il tornando col grado di tenente.
Lodovico approfitta del viaggio di Leonida, per scrivere aneoìra alla mamma:
;:;..,. spero dietro l'ultima inia si sarà tranquillizzata, sul conto dell'ingaggio, giacché le accerto di nuovo che non se ne paria neanche. Domani alle sei partiamo per Cento. DI là attenderemo gli ordini del Generale.
do crepo di salute.
Questa mattina sono arrivate notizie ufficiali, che è quanto dir certe,, che 1 Piemontesi hanno sbaragliato quattromila Tedeschi nelle vicinanze di Mantova, e la rivoluzione di Berlino.....
Afa che cosa si può desiderare di più'/ DI che si deve temere? VIVJI. adunque .tranquilla, mia mamma, che la nostra vittoria sarà compiuta in breve, e presto ci riabbracceremo. DÌ Bologna 3-4-*48.
Non par di leggere una di quelle lettere che partivano dall'Isonzo nei primi mesi della nostra guerra, quando ci sembrava d'essere arrivati troppo tardi a combattere come si diceva allora per la libertà e per la giluatizia?
Si farebbero, senza codeste illusioni, le guerre?
Il giorno 1 Aprii,, il battaglione faentino, con gli svizzeriMcon le altre truppe partivano da Bologna, tutti diretti al Po, pei" strade
diverse.
Il battaglione raggiungeva Cento l'indomani: poi fa'fcfcva tappa a Bondeno e a Stellata sulla riva del nume.