Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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151
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4ùictì?at; da povMi-ni bastai FetìJètti, fecano dunque inconcilia. bili con le sue funzioni;'di Capo della Chièsa. Egli se ne era. accorto e correvi* tójjalj condannando per sempre g senza accplgèi'sène sé stesso come principe italiano.
Al campo di Badia l'allocuzione fu malamente intesa e non si ubbidì. Pio IX rientrava nella reazione donde non erano mai uscitil ir suoi immediati predecessori, ma i piononisti- inquadrati nel battaglione, diventati "tìwCli patrioti in grazia di lui. ora lo abbandonavano nella grande maggioranza.
Crii altri i repubblicani specialmente1 -= - si persuasero ancora M giù che l'Italia si sarebbe fatta, ma contro il Papato.
Il 3 Maggio sempre da Badia Lodovico seri vevai ancora alla inadre, lagnandosi dii iion !fóSkvnto sue nuove con Fuitàano furgone di Faenza ,: .e-feanto là pregava di mandargli subito il suo archibugio a ue canne, con baionetta e cartucce.
Ancora un'altra lettera da Badia: 18 l'ultima, ed è annoiata e senza notizie. Siamo al 9 Maggio: che cosa si fa tuttora a Badia?
Di li a due giorni le iruppe delle legioni, del Ferrari sii batteranno onorevolmente a Cornuda contro gli Austriaci, attendendo, invano, i rinforzi di Durando che avrebbero potuto convertire qu-l'incontro in una gravissima sconfìtta per il nemico
A Badia è arrivato intanto Un altra compagnia di Faentini, di sessantasette uomini, al comando del tenente Antonio Carli Ballanti. Essa era partita da Faenza il 27 Apriley ed era giunta in tempo prima che il battaglione, nnalmei-. si muovesse.
L'ordine sospirato giunse per IL li Maggio : cioè due giorni dopo la gloriosa resistenza -Mta dai toscani nelle vicinanze di Guastatone e Montanara. Tappe rapidissime ora ; ma non impediscono che si arrivi in ritardo e che gli eventi della guerra abbiano oramai preso il loro corso doloroso.
H battaglione faentino passa l'Adige, e per Este1 Monselice raggiunge Padova, dove sin dal 4 Maggio era entrato il primo battaglione del generale Ferrari.
ludi da Padova, per ferrovia, il battaglione si dirigeva a licenza dove entrava il giorno 17 alle ore 21, sotto una pioggia dirotta. Molti) di quei volontari romagnoli, anzi quasi tutti, vedevano allora per la prima volta la feitrovlttj la strada diabolica come l'aveva battezzata Gregorio XVI. Kd anche quella fri una festa: Fultiìma, poiché a Vicenza li attendava la guerra per davvero.