Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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152
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Vicenza sin dai 25 Marzo si era liberata dagli austriaci. Insieme-con Schio, essa era sorta in piedi per cacciare le a giobbe bianche comandate dal loro generale principe di Thurn.
Valentino' Pasini, amico di Manin, era l'altiere dei potatoli vi-cenimi, e tutti a Vicenza erano patrioti, anche i preti nella loro grande maggioranza. Anai un prete, Don Giuseppe Fogazzaro, era stato quegli che si era recato a Venezia per chiedere a Manin un migliaio dì fucili onde armare i cittadini. Le soldatesche austriache se ne erano andate senza ricorrere ad estreme violenze: Pasini aveva saputo organizzare una buona guardia civica: e dopo un drammatico-colloquio fra lui e il generale Costantino D'Aspre, questi aveva abbandonato il 25 Marzo la città, ritirandosi su Verona dove doveva salvare Radetzki, e con Radetzki l'Austria in quella campagna.
Kel pomeriggio di quello stesso giorno (25 Marzo), Valentina Pasini, davanti al popolo radunato in Piazza dei Signori dalla loggia della basilica del Palladio, proclamava l'indipendenza dalie-straniero.
Quaranta giorni erano passati da allora, durante i quali avevano avuto luogo i concenitramenti austriaci, particolarmente a Ve*-rona.
Difatti Radetzki, abbandonata Milano, si era diretto verso il quadrilatero. Se Verona e le altre citta, sull'esempio di Vicenza avessero cacciato i presidi austriaci, il vecchio Maresciallo era peiv duto, e chissà quali altri svolgimenti avrebbe avuto la guerra del 1848. Ma il generale D'Aspre aveva preveduto e "provveduto lusingando gli ingenui liberali veronesi, con la promessa di riforme e < costitiizioni, e mantenendo frattanto il presidio in Verona, anzi concentrando quivi anche le truppe provenienti" da Vicenza.
In quell'ultima decade dì Marzo pioveva a dirotto in tutta la regione: strade fangose, campi allagati.
XI fiero, tenace, e vigoroso Maresciallo, che i soldati austriaci consideravano come un padre* era colto dalla accidia e da gravi preoccupazioni. Dove condurre i suoi uomini per riordinarli? E se Verona medesima fosse perduta?
Ma mentre egli i avvicinava alla ulva meridionale del Garda, gli venne incontro un giovate un oldato di ventura, il Conte dì