Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno <1932>   pagina <154>
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J*t6i'o Zuma
AnsMatil, ni comando del conte di Tuurn (Niiiit ora ammala toj, abbandonano le posizioni di Treviso e si dirigono a uiste-lf ranco < 0tfcadella Ponte di Fontaniva sul Sdenta, Ixmgo la strada ÉÉ fe rana. Ma incontrano un. ostacolo : Vlcfeiusa.
W il 20 Maggio*
Poco dopo mezzogiorno sii è avuto sentore nella città di una azione imininen.te, e subito sono passati gli ordini. Alle ore 1A sì ode non lontano il cannone. J battaglioni concentrati nella piazza vengono dislogati in varia punti periferici, perchè siano pronMì alla difesa.
L'attacco austriaco è fortissimo nel sobborgo di . Lucia dove -essi tentano di entrare nella città. I difensori combattono dalle case e dalle barricate : è 3a loro prima prova del fuoco é .si. battono berne. Un battaglione di' croati è respinto con la perdita di un centinaio di uomiiii. Poco minori sono le perdite dall'altra parte* .3S assalitori sono animati da uno* spirito, di corpo che è fortemente seuirito : manca nei difensori codesto sentir ma pure, nell'ora del pericolo special­mente, '-sì sentono fratelli di lingua e di razza.
La difesa è stata insomma efficace, e Thurn allora gira a nord di Vicenza per raggiungere egualmente; 'Verona, e si contenta di fai* razzìe di bestiame nel territorio.
A Vicenza nell'ora del pericolo erano stati presentì Manin e Tommaseo : essi volevano tener vivo l'entusiasmo a favore di Vene-ziw: Ma dowe era Durando?
Sentiamo la narrazione e l'opinione di Lodovico Oaldesi anche a questo proposito. .Egli scrive alla maoe n data Mi
fi giorno 20 ebbimo un assalto 0 per meglio daie un attacco dal Tedeschi capitanati da Nugent; erano guattirò reggimenti1: wk solo tre mila uomini :et YÌ ÌC TOlontatìr. Pòtìo dòpo il ìtuizzòètorno ebbimo mofcizia che NUgeni marcia vu sopra Vicenza. T:n poco'ora fummo arutti ; sètto: 'jfe arntt distri­buiti alle varie porte ed ai vari putti! Snipprtap della rito. Questa è senza mura;, oiu assai ben fortificata con una infinità di barricata e molti pezzi d'artJgHerbi. Bbbimo l'attosco in tre punti differenti: a porta Santa Croce, a porta S. Bartolomeo, a porta S. Lucia, li era a porta s. Bartolomeo colla alfa eompagnja de' Cacciatori e quella d'I Ballanti; vi erano pure gli Stu­dienti Eomani e due pezzi d*artìgUerIa che spazzavano a. meraviglia quanti Tedeschi si presentavano. Il fuoco Incominciò alle 2 pomeridiane e terminò coi terminar del giorno. Era un piacerò: settfcfte quella bella sinfonia di con-.Donate e fucilate., 1S Tedeschi non avevano da quanto pare, che sei pnz/,i d'a-