Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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155
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Ijoàtmuo, QktM(?i!i alla '/i/eft .(/< VIWMOI a di Roma 155
tlglietìa* teiittu giitiUi/Kftiio èUe rny.i fttlii àoiii/rivhi ma senza alcun- elletto; '.ìru cendinrouonatoli* case di campagna, non perche li danneggiassero; uni per solo spirito eli distruzione; alcune ne incendiammo noi puro con de' razzi per osservisi ricoverati alcuni dui nemici si contarono fino, a nove fuochi tutte case di campagna incendiatei H atìniero.1 preciso die' nemici morti noi* si sa, uni certo .16 però che si sono trovati cadaveri dappertutto, quantunque se li portassero via; e la strage ;r stota grande.. Del nostri non ne souo morti eh.- sei.' (lue de' quali del nostro battaglione, e precisamente della Compagnia Qrauatieri, ed uno della medesima Compagnia ferito: visono sfeu pure al-enni altri feriti degli altri battaglioni, ma pochi e di leggerissime ferite Per questa volta abbiamo fatto vedere che i ffìtfel e i Volontari sanno battersi e con valore*, jll Generale Durando ne e rimasto sorpreso,, ma se qnel, noj so come chiamarlo, fosse venuto coi suoi uomini (ine aveva a Padova, a tagliare 3a strada ai nemico, siccome poteva fare collii massima sollecitudine mediante la Strada di ferro il Slg,. Jngent ponevi :fare l suoi colI di tornarsene a casa, se pure Smpava, senza neanche un uomo: li avemmo tagliati tutti a pezzi,:
a Venne poi; all'indomani il sig. Durando e con tutto suo comodo, ]>erche fece marciar la sua truppa a piedi e non già sul euinttn di ferro* E al. dopo pranzo sorti con un, -paaffce degli Svizzeri ed aìcunl jprpi volontari>: attaccanti ì'mimieo, che già si era assai bene fortificato, ed ammazzando di loro, e facendo ammazzare dei nostri senza -nlssunisslmo vantaggio. Il fuoco durò dìUile fere fino; 1 sera; ana* -."esime dico, senza alcun vantaggio n dall'una, ine thilfaltra parte. 11 nostro battaglione uotì ebbe alcuna, parte; m questa fazione, giacché rimase alla guardia della; GMh Ieri pure redevamo di riat-taecarcl di nuovo, .-ina i signori TeescM; non si ritrovarono più in nessun luogo parche: erano con tutti i loro comodi andati pei fatti loro verso Verona. Ora staremo a vedere quello che sa fare il Signor Ciarlo Alberto. Queste sono le notizie del nostri fatti d'arme; quelle della mia salute sono ottime quau tunqùe abbia avuto per gualche giorno una forte infreddatura di testa, ma a furia di cannonate sono ;guarlto ed. rpra sto veramente bene. I saluti già s'intendono; dunque m'abbia mal sempre-pél suo affjmàs.
Fra la troppa non è dunque eccessiva la li il noia nel generale Iitu?aiiI.o. A mezzanotte del 21. egli aveva raggiunto col grosso del suo esercito Vicenza : ma se fosse giunto il giorno pània egli avrebbe potuto impedire la marcia di '.Chum verso Verona. Si contentò invece di molestare le retroguardie austriacjie a Olmo : molestie inutili, come osserva giustamente Lodovico OaldesL
Cosi gii austriaci, dopo il vano tentativo di conquistare la città/