Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
anno
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1932
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pagina
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165
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fsnrtotoico Valdesi alfa difesa di Vicenza e di Bem *6
Il 7 Agosto è a Faenza il l. battaglione Ho IX, comandato dal Colonnello Ferrari, e bussa a denari presso la Comunità per far la paga ai soldati!. aSf* accaduto e accade difàtti clic le Comunità, gì* impoverite: pei' i! gravi sacrifici sostenuti, sono ora sotto l'incubo di questi passaggi di truppe senza soldo e senza disciplina. E la Comunità per liberare il territorio dalla molesta presenza di simili genti, paga loro una giornata e fornisce i mezzi di trasporto sino al confine.
Cosi la bazza tocca alla Comnnita viciniore.
Questa è la situazione nei paesi di Romagna, specialmente lungo la via Emilia e lungo la litoranea, mentre in quegli stessi giorni i generali piemontesi trattano l'armistizio coi marescialli austriaci (5-6 Agosto), e Milano, dopo un'ultima resistenza, rivede l'ingresso delle giubbe bianche (6 Agosto), e il popolo di Bologna caccia via d'impeto l'invasore (8 Agosto), e Venezia disperatamente si stringe intorno a Manin proclamando la dittatura (13 Agosto).
Sino a questo periodo di tempo i maggiorenti del battaglione faentino hanno potuto tenere in iscacco, nella città, i reazionari.
L'appello che nel Settembre viene dal Governo per la formazione di un reggimento di truppa, regolare da intitolarsi TJNTOKE, lascia indifferenti i reduci faentini: appena quattro domandano di arruolarsi.
lì Maggiore Pasi in quello stesso mese si è dimesso da comandante del battaglione ed è stato sostituito dal Conte Antonio Conti.
Lodovico Caldesi si è già rifugiato a Firenze, dove ha ripreso i suoi studi di botanica.
Gli scrive colà il cugino Leonida, in data 9 Settembre:
Tu. sei In Mrenze da qualche tempo* e non hai ancora scritto né agli umici e parenti che desidererebbero ricevere tue notizie, in. Toscana vi sono stati del movimenti e quantunque tu sappia che di quelli spesso noi ci occupiamo tu non ce ne hai fatto menatone. Già tu sei fatto cosi, miracolo che partisti all'Insaputa di tutti. Ohi sa forse io non fossi teco venuto, ma ora invece parto per Venezia Ultimo sostegno dell'Indipendenza Italiana.
e Scrivami colà che leggero con piacere tuoi caratteri, lo pure farò egualmente a te, ad ogni circostanza riguardevole.
Addio, Vincenzo <12) pure verrfi fra non motto ove vado lo n.
(H2): Vincenzo Caklesi si recava Infatti a Venezia nel Novembre di quell'anno 1S48 per portare a Manin l'offerta di Faenza e cioè 2688 franchi. L*offrta era accompagnata dn una lettera pubblicata dal Comandlni api :< pag. 153-154 nota b.