Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MODENA ; MOTI 1831
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1932
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di resistenza hanno messo fuori tm'aMaro proclama diametralmente opposto al primo.
Buffoni! O amici o nemici 'all'essi ci: siano noi resisteremo sino all'ultimo, ej vinceremo.
a: L'Assemblea è In seduta permanente 97
Ma già Patteggiamento dei francesi non può più dar luogo n dubbi. Oudinot che li comanda, dichiara, -in un ordine del giorno del 27 Aprile, che va a combattere in Roma, i rifugiati e i ribelli dì tutti i paesi.
Proprio din quel giorno un buon numero di essi fa ingresso nell'Urbe: è la legione di Garibaldi che rientra.
L'indomani è decretato in Roma lo stato 'assedio. Avezzana gì da una diecina di giorni è stato nominato ministro della guerra. e della marina, ed ora è,anche eletto comandante supremo dell'esercito repubblicano.
Ma tutti guardano a Garibaldi. Il governo della Repubblica- lo ha promosso generale di Brigata sin dal 23 Aprile, e il 28 gli affida ìl comando di 2500 uomini per difendere Roma.
I Francesi da Civitavecchia muovono verso l'Urbe, ed il 29 sono-arrivati a Castelguido.
XI. hjk DIFESA PI ROMA.
Bisogna dunque opporsi alla marcia dei francesi, e vanno contro-di essi Garibaldi e Galletti.: A .porta Oavalleggeri il 30 Aprile la battaglia si accende con accanimento. I francesi che sono oltre 5000 credevano che non si sarebbe fatta tanta resistenza e si accaniscono per vincerla : ì Volontari sono spinta dall'entusiasmo, dall'indignazione, dall'esempio dei loro capi, fra cui è Ugo Bassi che tanto innanzi si spinse da cader prigioniero.
La battaglia ha termine con la sconfitta dei francési, che alzano bandiera bianca. Lo stesso Oudinot ha corso pericolo di cadere nelle mani del nemico. Vi sono morti e feriti, in gran numero da ambo le partì, e viene trattato fra ì belligeranti lo scambio dei numerosi prigionieri.
Il 1 Maggio Garibaldi vorrebbe riattaccare i francesi che sono a Castelguido, ma i triumviri glielo impediscono.
Il 3 Maggio Lodovico informa di tutto sua madre: