Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1932>   pagina <183>
immagine non disponibile

Gli esuli ungheresi in Italia 183
aia Unente di abboccarsi ctfn ì polirci liberali di Milano e di Boma. Verso la fine del 184:8 troviamo Io Splényi già a dorino, iifftcial-mente riconosciuto come unico rappresentante dell' Ungheria rivolu­zionaria, ed egli si inette; in coàctaitto anche con Gioberti, che aveva vasti! disegni! per un'alleanza difensiva ed offensiva fra il Piemonte e l'Ungheii. MS snella primavera dei 1849 il governo rivoluzionario ungherese inviò lo Splényi a Costantinopoli. Missione analoga era stata affidata a (Hovamm Bratieh, incaricato d'atteri) d'IJnglieria presso la Repubblica di Venezia, che conchiuse un'alleanza difensiva ed offensiva fra l'Ungheria e Venezia, la quale rimase senza risul­tati pratici pur avendo il tenente Wirilclr cominciato ad organiz­zare una Legione ungherese a Venezia.
Nello stesso tempo comparisce la prima volta sul suolo italiano Stefano Tiirr. il quale trovandosi' come tenente col suo reggimento nelle Provincie italiane dell'Austria, la notte del 19 gennaio 1849 passò il Titeino che separava la Lombardia austriaca dal Piemonte e, come aliai suoi compafcrlottifjr si uni alle truppe piemontesi. Nomina­to tenente nell'esercito sardo, il Turr ebbe l'incarico di organizzare una Legione con gli "Ungheresi che abbandonavano numerosi le file .austriache. Ma la sconfitta di Novara mise ben presto fine a questa impresa, e la convenzione seguita alla guerra stabiliva elle la Legio­ne ungherese e quella polacca fossero sciolte, e che i legionari potes­sero far ritorno in patria con un'amnistìa generale. Pochi si fidarono di questa promessa di perdono, ed i più, guidati da Turr, andarono nel Granducato di Baden per servirvi la causa della libertà.
Il 21 di settembre dell'anno 1851 segna una data memorabile nella Storia dei rapporti italo-ungheresi: è il giorno in cui Lodomoo Kossuth, lasciata la cittadina di' Kiutahia nell'Asia Minore, dove era stato confinato un anno è mezzo, arc:a dal piroscafo americano ' a Missisipi alla Spezia. Egli era stato invitato ad andare in Ame-"rica dagli Stati Uniti, ed aveva anche promesso di andarvi', ma du­rante il viaggio egli cambiò disegno e decise di. visitare prima l'Ita­lia, attraversare poiJ la Francia ed organizzare un viaggio di propa­ganda anche in Inghilterra. Di tutti questi di'segui egli potè manda­re ad effetto soltanto l'ultimo, perchè il Governo piemontese e quel­lo di Francia non gli permisero di soffermarsi pei! rispettivi Stati. A Spezia egli! dovette andare in quarantena e non gli fu concesso di entrare; 1V1 citta. Ma queste circostanze non poterono impedire al popolo italiano di manifestare tutto' l'entusiasmo che sentiva per l'esule eroe della libertà : sulle alture che chiudono Spezia furono