Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1932
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pagina
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187
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lista rinomato a Parigi, e fuoruscito ungherese anche lui, chiamò quest'ultimo a Torino per ulteriori trattative. 8zarvaj, prima di accoglie jPfóqìto, domandò istruzioni a ìglossuth LQ aratorizzò a dichiararsi suo incaricato e -spiegare al Governo sardo che si doveva trattare direttamente con Kossuth, perchè bisognava che egli fosse la guida dell'impresa. Il 17 gennaio 1S59.,. dunque quando, dopo la famosa udienza di Capo d'anno alle TuillelitesV tutti aspettavano già te: scoppio della guerra, Klapka ebbe un colloquio con Kossuth a Londra informandolo di aver parlato con Qa5VòUi* ceÉfe stesso re Vittorio Emanatele, come anche Col principe rosso Napoleone. Klapka comunicò a Kossuth che il re era risoluto definitivamente alla guerra contro l'Austria, che era certo della cooperazione armata della Francia, ma non essendo l'esercito francese ancora pronto a scendere in campo, non si' poteva attaccare prima di maggio. Tutti erano convinti della necessità della partecipazione dell'Ungheria e perciò offrivano denari, armi, navi per lo sbarco, ed anche una divisione francese, ma soltanto nel caso che si dovesse coprire una eventuale ritirata. Nonostante tutte queste lusinghe, Kossuth rimase fermo nella sua decisione di non impegnare la nazione in una rivoluzione, fino a tanto che gli alleati non fossero entrati in Ungheria.
Il 30 marzo Szarvady potè finalmenite abboccarsi con lo stesso Cavour, che nel frattempo ora venule a Parigi. Il ministro sardo tradì anch'esso le sue diffidenze per Kossuth, amico di Mazzini e. -collaboratore del suo periodico, e fece capate che avrebbe preferitOj che il comando fosse stato affidalo a Klap> Nondimeno espresse il desiderio che a Torino si costituisse un comitato per promuovere la causa delPUngheria, nel quale prenderebbero posto e Kossuth fi: Klapka. Kossuth riusci facilmente a calmare gli scrupoli di Cavour circa le sue relazioni con Mazzini; d'altra parte Klapka e Teleki! dichiararono in un colloquio dal principe Napoleone con Cavour, dì collaborare volentieri con Kossuth; in tal modo il piano della costituzione di un Dettoiio ungherese in. Italia non incontrò più difficoltà.
Non meno presto riuscì Kossuth a rappacificarsi' con l'imperatore francese. II W maggio, in un colloquio notturno alle Tuille-ries, predisposto dai principe rosso , l'imperatore e l'esule vennero a patti : Kossuth consenti alla formazione di una Legione ungherese, e promise di contribuire con la sua attivi agita torta alla caduta del ministero DerlSy in Inghilterra, 'dm era contrario ai di-