Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1932
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pagina
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188
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Alberto Rpt'jiQfflohy
segni di Napoleone, promessa elle l'ex governatore d'Ungheria mantenne con pieno successo. Da parte sua l'Imperatore promise di .non servirsi dell'aiuto di una rivoluzione in Ungheria prima di poter adempiere alle condizioni di Kossuth. XFimperatore prese congedo da Kossuth con le parole : a Arrivederci in Italia J:
U giorno seguente Kossuth,; Teleki JiglapknA costituirono il Direttorio Nazionale Ungherese con sede provvujoìiiia a Genova, e convennero nelle modalità- della prima organizzazione della Legione. Klapka si recò subito a Genova ed ebbe anche un incontro con Cavour a Torino; Kossuth invece ritornò in Inghilterra per cooperare coi suoi discorsi- in varii meetings alla caduta del gabinetto dei conservatori. Il risultato non sii fece attendere: riapertoli parlamento, il governo rimase in minoranza già nella prima seduta, e cedette il posto ad un gabinetto liberale sotto la presidenza di Palmerston, che non tardò a dichiarare la sua neutralità nella guerra scoppiata nel frattempo. Contribuì alla vittoria di Kossuth e dei liberali d'Inghilterra la notizia della prima sconfitta toccata agli Austriaci a Mon febei lo.
Gli Ungheresi desiderosi dì combattere contro l'Austria si afi-frettavano ora a darsi convegno in Italia; Klapka e Tflirr erano gpa a Genova; accorsero subito Ferdinando 'Eber, Maurizio Perczel, Niccolò Kiss. Ladislao Teleki, Giovanni Czecz, Antonio Vetter, Daniele Ihàsz, Alessandro Teleki1, Emerico Szabò, Luigi Srèter, Adolfo Mogyoròdy, Luigi Tfikòry, Stefano Kiss, Carlo Eberhardt, Alessandro Veress, Carlo Dobay e molti! altri; a loro si univano man mano altri numerosi Ungheresi o perchè fatti prigionieri di guerra. o perchè avevano lasciato le file austriache.
La storia piuttosto tragica ohe gloriosa della Legione ungherese in Italia venne scritta con la più grande accuratezza, con molto tatto e nobile delicatezza dal compianto colonnello Attilio Vigevano, per incarico dei Ministero italiano della Guerra. Io pertanto mi limito ad accennare a questo pregevole libro, e tralascio i dettagli dell'attività svolta in Italia dai legionari ungheresi'.
L'organizzazione della Legione non procedeva di pari passo al suo accrescimento; sì verificavano indugi.e disordini che scoraggiavano anche alcuni degli organizzatori. Kossuth si era bensì riservato la suprema direzione dell'impresa, ma ritardava la sua venuta in Italia, causa gli Impegni politici assunti in Inghilterra, e forse anche perchè non pensava che la campagna avesse dovuto avere un decorso tanto rapido.