Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1932
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pagina
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189
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La storia della guerra iftdr JiSSJi)., gloriosa per 1?Italia e per la Francia, ma nefasta xieÈJustrla, è ben conosciuta; io atesso Jenni sulPargoinento una conferenza a Roma tre anni fa, pubblicata poi dalla Nuova Antologia J>, nella quale mostrai la coerenza della sorte delle nostre nazioni, essendo stato quel primo successo dell'Italia unitijSj a dare il primo impulso alla caduta del regime asso-lutistieo in Austria, circostanza che condusse .jMaif,, dopo molti in--dugi, al ristabilimento della nostra costituzione.
Chiamato e sollecitato parecchie volte, Kossuth lilialmente si decise di lasciare Londra: il 16 giugno era a Parigi, il 20 a Marsiglia e il 22 giugno arrivò a Genova. A quell'epoca la battaglia di Magenta (4- giugno) aveva deciso già la sorte della Lombardia e della guerra, A Genova Kossuth ebbe un dispaccio da Cavour, col [naie questi, salutandolo sul suolo italiano, lo invitava a venire da lui quanto prima possibile. Per cui Kossuth si recò subito a Tosino, salutato vivamente durante il viaggio, non solo dai Legionari ungheresi accantonati ad Alessandria, ad Acqui e ad Asti, ma anche dalla popolazione e dall'esercito italiano.
Il giorno stesso della battaglia di Solferino, il 24= giugno, Kossuth venne ricevuto per la prima volta da Cavour. L'accoglienza in eontrata, l'individualità di Cavour, il suo acume e la sua sincerità fecero la migliore impressione su Kossuth; del resto il primo ministro italiano non considerava come finito con questo primo incontro il loro colloquio, ed invitò il Kossuth anche per il giorno seguente al fine di presentargli 11 Kigra- eshe era stato destinato presso Kossuth. Questi era sèmpre pieno delle più rosee speranze, tanto più che nel pomeriggio di quel giorno, durante la sua passeggiata in carrozza, era stato vivamente acclamato dalla folla che lo aveva riconosciuto. Scrisse allora a sua moglie che sperava di poter godere fra poco con lei questo divino paese, l'Italia, ed indirizzò lo stesso giorno per mezzo dell'Ihàez un manifesto al soldati unghefèr si. esprimendo il desiderio di unirsi a loro quanto prima, e di poter dire ad essi: lo scopo è raggiunto!
Dopo il convegno del giorno seguente Kossuth convenne con Cavour di recarsi con 2tigra al Quartier generale. Ma la sera stessa Cavour venne chiamato telegraficamente dal lite al Quartier generale, ed il Nigra dovette accompagnarlo, e perciò pregò Kossuth di recarsi a Parma dal principe Napoleone e di servirsi défrintervento di questi. La cattiva piega presa dagli avvenimenti era evidente, ma Kossuth non aveva perso ancora secondo le sue lettere il