Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1932>   pagina <190>
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suo buonumore, rapito anche dalle enlnisiastièhe acfeoglìenze che In­contrava daper tutto, sia durante H viaggio sia a Parma stessa. TI Principe rosso gli j)esen,tò l'abbòzzo idi! un proclama che il Diret­torio nazionale ungherese dovrebbe lanciare per indurre a passare agli italiani almeno dieci mila soldati ungheresi dell'esercito aur striaco. Kossuth ricusò il suo consenso, pur riconoscendo che la si­tuazione migliorava di giorno in giorno.;
Il 20 di giugno Kossuth andò a Milano dove ricevette la notizia che l'imperatore francese l'aspettava al Quartier generale. Prima dS Kossuth vennero ricevuti da Napoleone i colonnelli Ungheresi Sréter B Teleki, i quali interrogati sull'opinione pubblica in Un­gheria risposero che si aspettava soltanto un ordine dell'impera­tore per levare 200.000 valorosi soldati. Napoleone HI osservò che l'Ungheria era troppo lontana, ma se noi disse andremo verso Venezia, è possibile che si faccia qualche cosa anche là . An­che Vittorio Emanuele ebbe un colloquio simile con i colonnelli un­gheresi*
Vcnùfféà la toM. M ppssUth. questi consegnò a Napoleone III la dichiarazione scritta dèi nuovo governo inglese in cui assicurava la propria neutralità. L'imperatore dichiarò a Kossuth in apparenza di piena sinctàcita olieèrju- fermamente deciso renderein dipèndente l'Ungheria sempre càè non isopravveiiissero circostanze inaspettate e tali da persuadere lo stèsso Kossuth dell'impossibilità di! una si­mile imprèsa. Questo fu detto t6é giorni prima dell'armistizio, ed otto giorni prima della pace di "fóillafranca, pace iniziata dallo stesso Napoleone;!;
Per lusingate le speranze degli Ungheresi, Napoleone raccoman­dò caldamente a Kossuth di mandare quanto prima molta truppa in uniforme ungherese al suo campo.
A giudicate dalle apparenze, la rapida e decisiva vittoria degli alleati sull'Austria, invece di impensierire l'emigrazione ungherese, la empiva di nuove speranze, così che dopo Solferino accorsero al­tri volontari ancora, desiderosi tutti di lottare per la patria. Dal Quartier generale, Kossuth si recò direttamente a Torino, convocò a consiglio tutti 1 capì della Legione per discutere i dettagli del­l'organizzazione e dell'armamento' presso il sarti militari di ferino furono ordinate in fretta le uniformi per alcuni battaglioni che do­vevano essere fornite entro otto giorni.
Ispirato dalle migliori speranze, Kossuth il 6 di luglio andò a: Genova per incitare i soldati ungheresi coi suoi discorsi, ciò che